Il cuore buono e generoso di Carlo Bianchi, per tutti Carlino, ha cessato di battere freneticamente e ora riposa nelle braccia del Padre. Presenza attiva e contagiosa per oltre 40 anni del Pellegrinaggio diocesano di Lourdes; alfiere insostituibile, era orgoglioso di poter rappresentare il nostro Pellegrinaggio con i vessilli alle Messe internazionali e alle altre celebrazioni. Lo si riconosceva da lontano per il suo portamento impettito e la divisa completa da scout Foulard Bianco con tanto di cappellone. Sempre pronto per ogni evenienza, ha messo a disposizione la sua abilità manuale, la sua innata creatività e il suo spirito gioioso di tanti gruppi scout e giovanili e parrocchie come pure in occasione di celebrazioni e incontri diocesani.
E come non ricordare i suoi presepi che hanno decorato innumerevoli chiese del Ticino? Presepi particolari, con i quali aveva partecipato per anni e con successo al Concorso cantonale dei presepi indetto dal Giornale del Popolo. La malattia che ha pian piano minato il suo fisico gli ha impedito di partecipare agli ultimi pellegrinaggi a Lourdes, e già rimpiangevamo il risotto che ogni anno preparava personalmente con pentolone e ingredienti che portava dal Ticino e che offriva al Vescovo e a altri
commensali.
Sul treno speciale di Lourdes dava il meglio di sé. Tutto era da lui predisposto per servire al meglio i pellegrini. La rinuncia al treno è stata per lui dolorosa. Quest’anno che il treno è stato ripristinato non mancherà di darci i consigli da Lassù e ci bacchetterà se ci saranno delle manchevolezze.
La sua frenesia comportava qualche effetto collaterale. Ogni tanto introvabile, ogni tanto con materiale mancante, non sempre ligio agli incarichi impartiti. Ma alla fine come non perdonarlo di fronte ai suoi slanci di generosità?
La sua famiglia dei Foulard Bianchi lo vuole ricordare così, con affetto e riconoscenza, sotto la protezione della Madonna di Lourdes e in compagnia di tanti amici scout che ci hanno preceduti.
I Foulard Bianchi di Lourdes