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Strada Regina e Chiese in Diretta alla scoperta in Bolivia del gesuita e missionario svizzero Schmid

di Chiara Gerosa

A San Rafael entro in una chiesa che ha più di 300 anni. Guardo le colonne di legno attorcigliate, le pareti dipinte, le decorazioni ricchissime e penso a quanto sia strano trovarmi qui, nella Chiquitania boliviana (in Amazzonia), davanti alle tracce di un uomo partito dalla mia stessa parte del mondo: lo svizzero Martin Schmid (1694-1772), gesuita, musicista, architetto e liutaio. Sono venuta fin qui con Missio – in occasione dell’Ottobre missionario che mette proprio la Bolivia al centro – e per «Strada Regina» e «Chiese in diretta» per cercarlo, per conoscerlo nelle sue numerose opere. Ma dopo qualche giorno mi accorgo che la domanda sta cambiando. Non mi interessa più soltanto capire che cosa abbia fatto Schmid. Mi interessa capire che cosa ne sia rimasto. Le chiese, certo, gli spartiti! Ma anche qualcosa di meno visibile. Schmid costruiva con ciò che trovava qui: legno, argilla, materiali locali. E per realizzare quelle grandi opere servivano migliaia di persone. Non è dunque la storia di un uomo che arriva dall’Europa e costruisce da solo. È già, fin dall’inizio, una storia di incontri, di apprendimenti, di mani che lavorano insieme. Di incontri in cui la fede giunta dai missionari lascia spazio anche alle pratiche ancestrali della popolazione. Come gli Yarituses, un’antica celebrazione indigena fatta di danze, musica e riti tramandati, una tradizione che esisteva già prima dei gesuiti e che ancora oggi viene celebrata. Quando si parla della tradizione, non si parla di qualcosa da conservare in una teca. Si parla di responsabilità, di rispetto, di una promessa. Fra le scoperte che più mi hanno sorpreso però, c'è stata la musica. Negli archivi della cittadina di Concepcion sono state ritrovate quasi 3’000 partiture, più di 5’000 opere. Alcune arrivano dall’Europa. Molte sono anonime e sono state scritte da persone native del luogo. La musica portata dai missionari non è rimasta semplicemente quella che era. È stata imparata, adattata, trasformata. Nei villaggi oggi ci sono scuole di musica dove bambini di pochi anni imparano a leggere le partiture e a suonare strumenti che hanno una storia secolare. Buona visione e buon ascolto di questa storia su «Strada Regina» (RSI LA 1, sabato alle 18.35) e «Chiese in diretta» (RSI Rete Uno, domenica alle 8.30)!

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