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Tra canicola e degrado climatico il vescovo Morerod esorta a prendere seriamente a cuore l'ambiente

“In questo periodo, tutte le persone in Europa attendono la pioggia, dopo settimane di sole cocente e di devastanti incendi boschivi nel sud del continente”. Così si esprime nella rubrica “La parola del vescovo” - nel sito della diocesi di Losanna, Ginevra e Friburgo (LGF) - il locale vescovo mons. Charles Morerod.

“Iniziamo questo mese con la Festa nazionale svizzera”, scrive il vescovo Morerod. “Talvolta si dice scherzosamente che, se si toglie la preghiera dall'inno nazionale svizzero, ciò che resta è un bollettino meteorologico. Al di là di una certa ironia, è del tutto appropriato riflettere sul legame tra la nostra fede e la situazione del nostro pianeta, soprattutto di fronte al riscaldamento globale, che si manifesta nella sua forma più drammatica attraverso gli immensi incendi boschivi. Tutti gli esperti concordano sul fatto che questa situazione è destinata a peggiorare, soprattutto se non faremo nulla. È quindi del tutto pertinente mettere in relazione la preghiera e il tempo atmosferico”, constata mons. Morerod.

Rileggere la Laudato si’

E prosegue richiamando il magistero di papa Bergoglio: “Nella sua celebre enciclica Laudato si’, del 24 maggio 2015, papa Francesco ha indicato, tra l’altro, una risposta cristiana alle conseguenze di un consumo in continua crescita, apparentemente inevitabile. In sintesi, ispirandosi a san Francesco d’Assisi e alla vita monastica, ci ha ricordato che «la spiritualità cristiana propone una crescita nella sobrietà» (§ 223)”. E conclude il vescovo di LGF: “Il nostro rapporto con Dio orienta il nostro rapporto con il prossimo e con l’intera creazione, rendendo possibile quella sobrietà felice di cui parla l’enciclica”.

fonte: sito diocesi LGF/kath.ch/redazionecatt

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