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Uomo e donna nella Chiesa: complementari secondo le icone bibiliche di Maria e Pietro

di sr. Sandra Künzli (O.S.A.)

Nella Chiesa si distingue il ministero mariano da quello petrino. Il modello femminile per eccellenza è Maria. Sotto la croce stavano in maggioranza donne e un solo discepolo, il più giovane, Giovanni: il prediletto di Gesù. Pietro è il primo degli apostoli, sul quale Gesù ha fondato la sua Chiesa. Uomini e donne sono complementari. Personalmente la vocazione alla vita religiosa mi ha sempre talmente appagata e la ritengo tanto grande, che non ho mai desiderato nulla di più!

Gli uomini hanno più forza fisica, mentre le donne sono spesso più capaci di sopportare il dolore. Nella famiglia, nella Chiesa e nella società, le donne hanno un ruolo fondamentale, anche se, a volte, lo vivono nel nascondimento e senza far troppo rumore. Papa Wojtyła scriveva: “La famiglia è lo specchio in cui Dio si guarda e vede i due miracoli più belli che ha fatto: donare la vita e donare l’amore”. Anche chi segue l’invito di Gesù a lasciare tutto per il Regno dei cieli, scopre di avere una nuova famiglia spirituale: fratelli e sorelle con cui camminare insieme verso il Signore.

La dignità dell’uomo è pari a quella della donna. Ognuno, secondo il disegno divino, dovrebbe aiutare l’altro a portare i pesi. Papa Francesco è stato molto generoso con il mondo femminile quando disse: “La Chiesa è donna, è la sposa di Gesù. Rendere maschile la donna non è umano perché la donna, lo dico sempre, è più importante degli uomini; nella vita della Chiesa la donna è superiore, perché la Chiesa è donna (…), la Chiesa-donna è più grande del ministero sacerdotale”. Vedere uomini che pregano e sono devoti mi ha sempre commossa, come pure la fede genuina di mio padre, che mi ha trasmesso, insieme alla mamma, il gusto per le cose di Dio.

Preghiamo perché nella Chiesa si riscopra il valore di entrambi i ruoli e ognuno sappia rispettare l’altro, come una “scintilla divina” che Dio ha inviato nel mondo, per renderlo più bello e più umano.

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