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Vezia in festa il 13 settembre con mons. Alain per i 200 anni della chiesa parrocchiale

A Vezia si celebrano domani, domenica 13 , i 200 anni della Chiesa dell’Annunciazione della Beata Vergine Maria, riconsacrata nel 1826 e oggi punto di riferimento spirituale e culturale del Paese.

A presiedere la Santa Messa alle ore 10.45 sarà mons. Alain de Raemy. Seguirà un momento conviviale per tutta la comunità.

«La ricorrenza dei 200 anni è anche l’occasione per riflettere sul valore di un patrimonio che è però da custodire. La chiesa e la casa parrocchiale necessitano di lavori di manutenzione costanti. Fra le priorità ci sono oggi la sostituzione dell’impianto di riscaldamento e , interventi al campanile,», sottolinea il Consiglio parrocchiale. «Ecco perché è stato avviato il progetto Pro Restauri, attraverso il quale si intende anche contribuire all’estinzione del debito per il restauro interno realizzato una decina di anni fa».

Nel 1826 in punto di svolta

Le prime tracce dell’oratorio dedicato alla Madonna Annunziata risalgono al 1616, quando il curato Giorgio Domingoni ne cita l’esistenza nei documenti dell’epoca. Nel corso del Seicento la comunità cresce. Nel 1638 don Alessandro Trefogli dona mille scudi per istituire una Cappellania, mentre nel 1653 Vezia ottiene l’autonomia parrocchiale, separandosi da Comano. La costruzione della chiesa è durata oltre due secoli, tra risorse limitate e lavoro volontario. Nel 1769 vengono completati campanile e cappella laterale. Il 1826 segna la svolta: mons. Giovanni Fraschina riconsacra l’edificio, conferendogli l’aspetto che ancora oggi lo caratterizza. Nel 1964, durante lavori di riordino, viene ritrovata in soffitta una tela attribuita a Giovan Battista Crespi, detto il Cerano, maestro del Seicento lombardo. L’opera, oggi esposta sull’altare maggiore, è una copia dell’Annunciazione del Cerano.

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