Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
no_image

Campo Blenio: testimonianze dal Campo cantonale scout. Oggi la visita di mons. de Raemy

di Laura Quadri

«Lo scoutismo resta un’opportunità formativa formidabile, capace di educare le nuove generazioni a tutto tondo. Baden-Powell, il fondatore, invitava i giovani a formarsi per essere “buoni cittadini”; oggi interpretiamo questo mandato come stimolo ad educare la persona nella sua integralità. Con i mezzi di cui di sponiamo: la vita all’aria aperta, le relazioni, il gioco, ad esempio. A quest’ultimo si lega un altro principio dello scoutismo: tutto si fa con il gioco, ma niente è per gioco. Attraverso il gioco si tratta infatti di trasmettere i valori umani fondamentali. In questo modo ogni scout viene accompagnato nella sua crescita personale». Con questa riflessione don Marco Notari, assistente spirituale delle 13 sezioni scout cattoliche del Ticino, introduce ciò che si sta vivendo in questi giorni a Campo Blenio: il grande Campo Cantonale «BeSTiale 2026» degli Scout del Ticino e del Moesano, che ritorna dopo la precedente edizione, che fu 13 anni fa, a Dalpe. 

Campo Blenio sta per trasformarsi nella capitale dello scoutismo della Svizzera italiana

24/07/2026

Campo Blenio sta per trasformarsi nella capitale dello scoutismo della Svizzera italiana

Oltre 1'800 giovani provenienti dalle 29 sezioni scout del Ticino e del Moesano parteciperanno al Campo cantonale "Bestiale 2026", un'esperienza che punta a riscoprire il contatto con la natura mettendo da parte, almeno per un po', smartphone e tecnologia. Tra loro anche gli scout delle sezioni cattoliche.

Una route all’alba

29 sezioni in tutto, oltre 2’000 partecipanti, centinaia di volontari e un obiettivo: vivere un’esperienza che lasci il segno. «A inizio settimana abbiamo proposto una route che ci ha condotti sul colle sopra il Campo. Al sorgere dell’alba abbiamo intonato il Cantico biblico del “Benedictus”, che ci ricorda la presenza di Dio nelle nostre vite: “Verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge”. Inoltre la route prevedeva che i partecipanti si cimentassero con il Cantico delle Creature francescano. Agli scout presenti abbiamo chiesto di mettere in scena il testo, per poi provare, nello stile di S. Francesco, a inventare a loro volta una nuova strofa su temi di attualità a loro cari: il rispetto, la pace, la guerra, l’IA, ciascuno secondo la propria sensibilità. Sulla cima abbiamo infine condiviso i risultati dell’esperimento: un bel momento», racconta don Notari. 

Mons. de Raemy al Campo

Il Gruppo delle sezioni scout cattoliche (GSC) è parte integrante dell’associazione «Scoutismo Ticino» e collabora con le altre sezioni sui temi della spiritualità tramite l’«Équipe Spiritualità» che ha il compito di offrire a tutti i partecipanti suggerimenti di animazione spirituale che riprendano i valori scout. A questo proposito per il Campo «è stato elaborato un libretto con proposte e indicazioni per attività di riflessione. In parallelo il GSC propone alle varie sezioni una cammino attraverso cui visitare le chiesette di Campo Blenio e Ghirone, fornendo informazioni sul la loro storia e i loro Santi patroni. Grazie alla collaborazione con i consigli parrocchiali locali, le chiese potranno essere aperte anche di sera, per favorire l’attività dei ragazzi, cosa di cui siamo molto grati».

Inoltre, «è previsto che mons. de Raemy ci raggiunga proprio oggi per una visita informale al Campo, mentre il 2 agosto alle 10.30, nell’area centrale del Campo vivremo tutti assieme una S. Messa preparata proprio dalle Sezioni cattoliche, che sarà aperta alla popolazione», sottolinea l’assistente spirituale.

Scout sul territorio

A queste attività di carattere spirituale, se ne uniscono poi molte altre. Gioele Beltraminelli, capo della Sezione San Gottardo di Viganello, spiega nel dettaglio come funziona il Campo: «Il Campo estivo è sempre il culmine delle attività annuali di ogni gruppo. Quest’anno, è la dimensione cantonale a renderlo straordinario. Ogni Sezione vive il campo a suo modo, nel rispetto delle proprie abitudini e tradizioni, ma è circondata da molte altre. Poter osservare e conoscere altre modalità di “vita da campo” è motivo di grande crescita e curiosità nei ragazzi. 13 anni fa ho vissuto il mio primo Campo cantonale da giovane esploratore, evento importante nel mio percorso di crescita personale nello scoutismo. Si fanno conoscenze che poi magari si approfondiscono e nascono delle amicizie molto profonde, che continuano nel tempo. Inoltre dialoghiamo con la popolazione locale. Abbiamo istituito anche un InfoPoint, dove gli interessati possono ricevere informazioni, e ideato attività e percorsi che la gente del posto può sperimentare per conoscerci meglio».

 La «Tre Pini» di Massagno

Ad aver preso parte alla route e alle altre attività, ritroviamo anche Lorenzo Bindi. 16 anni, studente all’Istituto elvetico di Lugano, partecipa al Campo con la Sezione scout «Tre Pini» di Massagno. Al suo 77esimo anno di vita, la «Tre Pini» è presente con 140 partecipanti e i due sacerdoti della parrocchia di Massagno, don Kamil e don Krystian: «Siamo scout del Ticino e del Moesano: nonostante il grande numero di partecipanti l’ambiente è molto famigliare, rispetto ad esempio a un Campo federale», racconta il giovane scout. La particolarità di questo Campo è la scelta di chiedere ai ragazzi di ridurre il contatto con le tecnologie e particolarmente i cellulari. «È a quel punto che capisci l’importanza di svolgere attività che incuriosiscano e stimolino la mente. È molto educativo. Ieri, in questo senso, anche la route è stata una scoperta: ho potuto apprendere molto dai vari responsabili delle altre Sezioni, e sentir parlare della vita e delle attività dei loro scout». Quando contattiamo Lorenzo sta per vivere l’esperienza di un bivacco con la Sezione Scout di Giubiasco e momenti di sport con gli Scout della Sezione Medio-Vedeggio. Oggi, invece, «sono molto contento che ci venga a trovare mons. de Raemy: lo leggo come un bel segnale di riconoscimento del valore dello scoutismo. Abbiamo conosciuto mons. Alain tre anni fa, quando ci venne a trovare al Campo estivo in Valle Bedretto. Sarà molto bello rivederlo!». A casa, Lorenzo spera di portare con sé «le tante amicizie e i legami nati. Ma anche l’esperienza acquisita, il senso di responsabilità che lo scoutismo ti dà: mi auguro che queste qualità mi aiutino anche nel mio futuro professionale», sottolinea. La conclusione del Campo è previ sta il 7 agosto. Per aggiornamenti: bestiale26.ch.

 

News correlate

News più lette