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A scuola oltre i voti e la pagella: la forza fragile dei ragazzi smarriti

di Silvia Guggiari

«Le scuole professionali
sono una terra di niente.
Ci finiscono dentro tutti.
Soprattutto chi non è stato trovato giusto
per molte altre scuole. [...]
Non si può iniziare dalla letteratura.
Bisogna iniziare a ricostruire l’essere umano».

Sono alcuni dei versi della «poesia-manifesto» della raccolta poetica di Andrea Bianchetti dal titolo «Al figlio del pugile tremano le mani. Storie fragili di scuola» (ed. Interlinea, 2025). Quaranta poesie che parlano di scuola, di vita, di esistenze fragili: versi dedicati alla scuola professionale e ai ragazzi incontrati dall’autore ticinese nel corso dei suoi anni di insegnamento. Nel Centro professionale di Lugano, dove insegna da 13 anni, Bianchetti incontra spesso «studenti sconfitti, persi, smarriti, ragazzi fragili e disadattati, senza speranza e senza punti di riferimento». Relazionandosi con questa realtà, l’autore trasforma negli anni le poche ore di lezione di italiano settimanali in una occasione di incontro, cerca di entrare in relazione con loro, di trovare la chiave giusta per creare un dialogo, di fare della letteratura un mezzo per affrontare tematiche importanti, quali il diverso, la guerra, l’amore... : «Ho scoperto – spiega il prof. Bianchetti – che all’interno di questi ragazzi c’è un mondo prezioso; ho imparato tantissimo da loro e ho capito che se mostri disponibilità all’ascolto, se riesci a trovare il tasto giusto, stimoli la curiosità e la conoscenza. Uno dei primi passi importanti è quello di permettere loro di credere in sé stessi: non è facile, ma è questo il bello ed è proprio questa la sfida che mi ha permesso di continuare a insegnare in queste scuole che sono tradizionalmente difficili».

Giovani fragili e vulnerabili

L’autore osserva come negli ultimi anni gli adolescenti siano diventati ancora più vulnerabili, attribuendo questa maggiore fragilità sia agli effetti della pandemia sia all’uso pervasivo dei social network e, più recentemente, dell’intelligenza artificiale: «Questi strumenti rischiano di accentuare insicurezze e superficialità, rendendo ancora più importante il ruolo della scuola come luogo di relazioni autentiche». In questo quadro di grande fragilità e insicurezza, il docente è chiamato a mettere al centro la persona, ascoltandola, accogliendo la sua storie e offrendo un punto di riferimento importante.

Bianchetti sottolinea come anche la valutazione richieda attenzione e delicatezza; un’insufficienza, soprattutto all’inizio del percorso, può compromettere definitivamente l’autostima di ragazzi già molto precaria: «a volte basta un tre per perderli e per perdere completamente la loro fiducia. Se il mio intento è quello di insegnare qualcosa, portandoli avanti il più avanti possibile, non posso correre quel rischio. Quindi spesso inizio con dei compiti, ad esempio di scrittura creativa, e anche se un testo è debole, fragile, cerco di valorizzare le componenti migliori».

Storie difficili tra i banchi di scuola

Le poesie sono ispirate a studenti realmente incontrati; molti di loro hanno riconosciuto la propria storia e hanno accolto con orgoglio il fatto di esserne diventati protagonisti, pur rimanendo anonimi nel libro. L’opera, nella quale l’autore inserisce anche altri temi tra i quali la paternità, rappresenta un omaggio ai giovani spesso dalle storie difficili, che più lo hanno segnato come insegnante e come persona. Il titolo è molto evocativo, tanto da accostare la forza di un pugile con la fragilità di un figlio: «si tratta di un verso tratto da una poesia dedicata a uno studente il cui padre era pugile. Mi piace molto perché alla forza apparente che spesso i giovani vogliono mostrare, viene accostata la fragilità e la vulnerabilità che ogni ragazzo nasconde». Un verso che diventa così una metafora dell’intera raccolta: ragazzi che all’apparenza si mostrano forti e duri, ma che nascondono una profonda fragilità.

Lo spettacolo al Ciani

Domenica 19 luglio, all’interno delle proposte del LongLake, alla Darsena del parco Ciani di Lugano, le poesie di Bianchetti verranno trasportate in uno spettacolo teatrale con la regia di Ledwina Costantini della compagnia teatrale «Opera RetablO» di Sessa (ore 18 ingresso libero): «sarà una performance che alterna letture di poesie a momenti teatrali. Si tratta di un progetto inedito, pensato come una restituzione scenica del libro, con l’idea, in futuro, di portarlo anche nelle scuole», conclude l’autore. (info su longlake.ch)

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