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Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (15 gennaio 2026)
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  • Bombardata una chiesa cattolica in Myanmar, gravi i danni

    Benedetta Capelli – VATICAN NEWS / Red

    Continuano le tensioni e le violenze in Myanmar. Nel Paese del Sud-Est asiatico è in atto da più di quattro mesi un colpo di Stato guidato dall'esercito, che ha deposto il governo eletto democraticamente.

    L’agenzia Fides rende nota, nella giornata di lunedì 7 giugno, la notizia dell’attacco da parte dei militari contro la chiesa di “Nostra Signora della Pace” della parrocchia di Dongankha, diocesi di Loikaw, nello stato di Kayah. Da due settimane si registrano violenze contro siti e istituzioni cattoliche, mentre la Chiesa locale ha chiesto a più riprese la fine delle ostilità e il ripristino dei risultati democratici. L'opinione pubblica mondiale è stata colpita dal gesto di suor Ann Rose Nu Twang, la religiosa che si è inginocchiata davanti ai soldati in tenuta antisommossa chiedendo pietà per i manifestanti.

    “Un attacco intenzionale condotto dalla giunta militare birmana” – scrive l’agenzia Fides - che ha provocato ieri gravi danni alla chiesa cattolica di “Nostra Signora della Pace” nello stato di Kayak. Non sono segnalati feriti o vittime mentre diverse case nelle vicinanze sono state danneggiate dai bombardamenti iniziati fin dal primo mattino. Accanto alla chiesa, esiste una casa di riposo gestita dalle suore della Riparazione che in queste settimane stanno accogliendo circa 150 persone in fuga dal villaggio di Dongankha, nello stato di Kayah, tra di loro donne, anziani e bambini. Fonti della chiesa locale riferiscono che la gente è in fuga verso luoghi più sicuri, le sette parrocchie della diocesi di Loikaw sono completamente abbandonate.

    L’appello per la pace

    Nella parrocchia di Dongankha, intorno alla chiesa colpita, vivono circa 812 famiglie cattoliche assistite da sacerdoti, suore e catechisti. “Abbiamo fatto appello ai militari – ha affermato il gesuita padre Wilbert Mireh - chiedendo loro di non attaccare le chiese perché molte persone, soprattutto quelle vulnerabili, si stanno rifugiando lì ma l’appello è caduto nel vuoto”. Secondo il religioso la Chiesa viene colpita perché in soccorso di chi fugge e perché i militari “non hanno più un briciolo di umanità o di cuore”. Intanto informazioni della Chiesa locale riferiscono di precedenti attacchi violenti nella chiesa del Sacro Cuore di Gesù, villaggio di South Kayanthayar, colpita da un colpo di artiglieria che ne ha distrutta l’ala sinistra, provocando 4 morti e molti feriti. Colpite anche la cattedrale del Sacro Cuore di Gesù, diocesi di Phekhon; la chiesa cattolica di San Giuseppe, parrocchia di Deemoso; la chiesa di Nostra Signora di Lourdes, parrocchia di Domyalay, chiesa di nuova costruzione e non ancora benedetta; e infine è da ricordare l’irruzione nel Seminario maggiore intermedio (dove si trovano 1.300 persone), nell’attacco un volontario è rimasto ucciso.

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