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Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (21 gennaio 2026)
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  • Campagna ecumenica 2025: il futuro ha bisogno di cibo

    La Campagna ecumenica organizzata da Azione Quaresimale, HEKS ed Essere solidali prende il via domani con il Mercoledì delle Ceneri. Con lo slogan “La fame divora il futuro”, le tre organizzazioni di cooperazione allo sviluppo si concentrano sulle cause della crisi della fame nel mondo. Milioni di persone nel Sud globale patiscono la fame. E chi soffre la fame non ha futuro. Le organizzazioni indicano anche opzioni concrete di azione per chi vuole impegnarsi per un mondo giusto e senza fame, perché il futuro ha bisogno di cibo.

    Gli ultimi dati dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) mostrano che circa 733 milioni di persone soffrivano la fame nel 2023 e 2,8 miliardi, cioè una persona su tre nel mondo, non potevano permettersi un’alimentazione sana. Nonostante l’obiettivo delle Nazioni Unite di porre fine alla fame entro il 2030, il numero di persone sottonutrite è in aumento. Questa realtà è sconcertante, tanto più se ci rendiamo conto che la fame e la malnutrizione non sono semplicemente frutto del destino, ma il risultato di un sistema alimentare ingiusto.

    Ingiustizia causata dall’essere umano

    La fame è più di una semplice mancanza di calorie. È una profonda ingiustizia strutturale che distrugge le prospettive future di intere generazioni. Un sistema di approvvigionamento alimentare equo consentirebbe a tutte e tutti di avere un’alimentazione equilibrata e sana. Questo perché la produzione globale di 9700 calorie al giorno per persona è in netto contrasto con il fabbisogno medio giornaliero di 2300 calorie1. Anche se si escludono i mangimi per animali, gli agrocarburanti, gli scarti alimentari e le perdite di raccolto, ci sono ancora più di 2900 calorie al giorno per persona. Il fatto che le persone soffrano la fame nonostante questa sovrapproduzione è una grande ingiustizia.

    La fame è quindi anche una conseguenza della concentrazione del potere in singole grandi aziende guidate dall’avidità. Il cibo viene prodotto dove è più economico e venduto dove il potere d’acquisto è più alto. Di conseguenza, le popolazioni del Sud globale coltivano prodotti per l’esportazione che non possono permettersi. Questo porta a una dieta squilibrata e alla mancanza di vitamine e minerali, con conseguenze particolarmente drammatiche per i bambini. La malnutrizione danneggia in modo permanente il loro sviluppo fisico e mentale, compromette la loro capacità di concentrazione e le loro prestazioni di apprendimento, impedendo loro di ricevere una buona istruzione e una formazione professionale. La fame divora il loro futuro e la spirale della povertà continua.

    Aiutare le persone a vivere con dignità

    Con il motto «La fame divora il futuro», Azione Quaresimale, HEKS/EPER ed Essere solidali sottolineano l’urgenza di questa crisi. Tuttavia, grazie all’impegno e alla cooperazione, il cambiamento è possibile. In Senegal, ad esempio, le donne producono pappe per neonati, migliorando così la salute e le prospettive future dei bambini. In Cambogia, invece, i contadini stanno ottenendo raccolti più abbondanti grazie a metodi agricoli agroecologici e a sistemi di irrigazione innovativi. Anche in Svizzera possiamo essere parte della soluzione. Il calendario online offre storie e consigli stimolanti per un approccio più consapevole all’alimentazione. Attività, conferenze e workshop invitano le persone a mettere in discussione le proprie abitudini alimentari e a scoprire soluzioni. Le serate cinematografiche moderate rendono visibile il problema e mostrano come si può combattere la fame.

    Ulteriore documentazione sul tema:

     

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