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Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (29 gennaio 2026)
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  • Mons. Joseph Maria Bonnemain, vescovo di Coira @kath.ch

    Coira: mons. Bonnemain difende il codice etico della Diocesi contro gli abusi

    Il 9 maggio 2022, il vescovo di Coira Joseph Bonnemain ha incontrato il "Circolo dei sacerdoti", un gruppo di presbiteri della Diocesi di Coira che avevano manifestato la loro contrarietà ad un parte del Codice etico di condotta contro gli abusi redatto nella Diocesi di Coira. Mentre il vescovo ha difeso l'approccio diocesano, i sacerdoti contrari al Codice di condotta sono rimasti fermi sulle loro posizioni.


    kath.ch con cath.ch/ ripreso da catt.ch

    Nell'aprile 2022, la diocesi di Coira ha emanato un Codice di condotta etico intitolato "Prevenzione dell'abuso spirituale e dello sfruttamento sessuale", destinato a essere vincolante per tutti i cappellani, i collaboratori e i dipendenti della diocesi e delle corporazioni ecclesiastiche.

    Il documento ha incontrato una certa opposizione. Il "Circolo sacerdotale" (Priesterkreis), composto da 43 preti non vuole firmare il testo, sostenendo in particolare che in alcuni passaggi lo stesso non rispetterebbe l'insegnamento della Chiesa sulla morale sessuale.

    Richiesta di sospensione del documento

    In seguito a queste critiche, il vescovo Bonnemain ha espresso il desiderio di un chiarimento. Un primo incontro con i rappresentanti del "Circolo" si è svolto il 9 maggio. Secondo la Luzerner Zeitung, i critici si sono presentati con due richieste: che il vescovo ritiri la sua firma e sospenda l'applicazione del Codice e che istituisca una commissione di preti, diaconi e operatori pastorali. Il Priesterkreis dovrebbe essere in grado di inviare due membri. Pur sottolineando che l'obiettivo comune rimane una migliore prevenzione degli abusi nella Chiesa, gli oppositori chiedono che questa commissione riveda il codice in modo, a loro dire, che sia conforme alla dottrina.

    Secondo la portavoce diocesana Nicole Büchel, il vescovo Bonnemain ha cercato il dialogo con i preti, ma ha continuato a difendere il Codice di condotta. "L'incontro è stato un inizio necessario per chiarire i malintesi che sono sorti. Le discussioni proseguono. Non è stata presa alcuna decisione. Per non appesantire questo processo di comprensione, il vescovo non vuole parlare pubblicamente in questo momento".

    Il Papa "molto soddisfatto" del vescovo Bonnemain

    Il vescovo di Coira si è detto convinto "che attuazione e applicazione del Codice di condotta richiederanno molto tempo e discussioni". Alcuni eventi introduttivi al documento sono previsti per la seconda metà dell'anno, dove tutti potranno scambiare opinioni e discutere i vari aspetti del Codice", spiega Nicole Büchel.

    Secondo il "Priesterkreis", il vescovo "ha difeso l'opinione che i passaggi criticati del testo possono essere spiegati in modo tale da non porre alcun problema alla dottrina cattolica romana".

    Nonostante i dissapori espressi da questo gruppo, il vescovo Bonnemain sembra godere dei favori romani. A rivelarlo, come riportano i colleghi di kath.ch, il presidente della Confederazione Svizzera, Ignazio Cassis, il 6 maggio scorso - durante la sua visita a Roma per il giuramento delle Guardie Svizzere - dicendo che papa Francesco è "molto soddisfatto" dell'attuale vescovo di Coira. (cath.ch/kath/rr/arch/rz/catt.ch)

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