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Consiglio svizzero delle religioni: vent'anni al servizio della pace religiosa in Svizzera

di Gino Driussi

Il 2026 è un anno molto importante per il Consiglio svizzero delle religioni (CSR), che ha la sua sede a Berna presso la Chiesa evangelica riformata in Svizzera (CERiS): questa piattaforma compie infatti 20 anni e avrà l’occasione di celebrare il proprio giubileo il 29 ottobre.

Il CSR è stato fondato il 3 marzo 2006 e sin dalla sua creazione si impegna per promuovere il dialogo interreligioso e in favore della pace religiosa in Svizzera. Ne fanno parte esponenti della Conferenza dei vescovi svizzeri, della Chiesa evangelica riformata, della Chiesa cattolica cristiana, della Metropolia ortodossa svizzera del Patriarcato ecumenico, dell’Alleanza evangelica svizzera, della Rete evangelica svizzera, della Federazione svizzera delle comunità israelite e del Coordinamento delle organizzazioni islamiche della Svizzera.

Un anniversario importante

Dal 2025, il CSR è presieduto dalla pastora Rita Famos, che è anche presidente della CERiS. Le abbiamo chiesto che significato riveste per lei questo anniversario. «Il fatto che, in questi 20 anni, il Consiglio delle religioni abbia potuto promuovere e favorire la pace religiosa nel nostro Paese è di grande importanza. Progetti come, ad esempio, il “Treno delle religioni”, in occasione del nostro decimo anniversario, il coordinamento con l’Ufficio federale della sanità pubblica delle misure anti-Covid, la partecipazione alla manifestazione per la pace del 2 aprile 2022 a Berna sotto lo striscione “Religions for Peace” poche settimane dopo l’invasione russa dell’Ucraina, la presa di posizione congiunta in seguito all’attacco terroristico di Hamas a Israele del 7 ottobre 2023 hanno rappresentato tappe fondamentali del nostro cammino».

Il Giubileo del 29 ottobre

Il ruolo del CSR è concreto. «In occasione dell’evento celebrativo del nostro ventesimo anniversario, giovedì 29 ottobre a Berna, organizzeremo un colloquio dedicato al tema dei simboli religiosi a scuola. Esperti del settore e varie personalità analizzeranno in profondità questa questione particolarmente delicata, partendo dalla libertà di credo e di coscienza garantita dall’articolo 15 della Costituzione federale», ci dice Famos. «L’evento intende illustrare come il Consiglio delle religioni concepisca il proprio ruolo: un luogo in cui discutere del rapporto tra religione e sfera pubblica, al fine di preservare e promuovere una convivenza pacifica tra le religioni e lo Stato laico».

Inoltre, verrà presentato un «Wimmelbuch», un albo-gioco cartonato, riccamente illustrato e destinato a grandi e piccini, sulla coesistenza tra le religioni. Recentemente il CSR ha pubblicato una presa di posizione nella quale si oppone a un divieto generalizzato dei simboli religiosi a scuola, sia per gli alunni sia per il personale docente.

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