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Einsiedeln: celebrati i vespri per i 500 anni della "rinascita" del monastero

In occasione della solennità dell’Assunta, il monastero di Einsiedeln ha celebrato il momento
culminante del nostro anno giubilare, nell’ambito di una solenne Vespro pontificale, presieduta dal vescovo di San Gallo, Beat Grögli. La celebrazione ha ricordato che fu proprio il monastero di San Gallo a fornire, nel 1526, il nuovo abate dell’epoca, Ludwig Blarer, salvando così la continuità della abbazia nel canton Svitto. Alla funzione erano presenti diverse personalità invitate, legate storicamente a quegli avvenimenti, tra cui il consigliere distrettuale di Einsiedeln e di Svitto, nonché delegazioni dei governi cantonali di Svitto e San Gallo, accompagnate dai rispettivi uscieri. Alla folta schiera dei partecipanti si sono aggiunti numerosi altri ospiti d’onore, provenienti anche da diversi monasteri. Dopo la celebrazione liturgica si è tenuta, nella Sala Grande, la presentazione ufficiale del volume commemorativo.


Il volume commemorativo


Più di una dozzina di storiche e storici hanno studiato, in vista dell’anno del giubileo, gli eventi del 1526. In una pubblicazione avvincente descrivono come si sia arrivati a quel punto, che cosa sia accaduto esattamente nel 1526 e come si siano svolti gli anni successivi. Questa pubblicazione commemorativa sarà al centro dei festeggiamenti nella Sala Grande il 15 agosto, giorno dell’effettivo anniversario degli eventi. Il libro di quasi 450 pagine, interamente corredato da immagini a colori, disponibile in commercio — presso il negozio del monastero (così come nel [negozio online]) costa 27 CHF. Il volume è in tedesco, curato da Thomas Fässler (a cura di): 1526 – Fine o svolta? Come il monastero di Einsiedeln ritrovò il suo splendore. EOS-Verlag St. Ottilien, 2026.

Il contenuto del libro è descritto nel seguente modo sulla quarta di copertina:

La storia conosce continuamente momenti di svolta, nei quali il corso degli eventi avrebbe potuto prendere una direzione completamente diversa. Il monastero di Einsiedeln visse un momento simile nel 1526: la comunità monastica si era ridotta a un solo monaco, l’abate, ormai ottantaseienne. La sopravvivenza della celebre abbazia benedettina era appesa a un filo e la sua fine sembrava ormai imminente. Come si era potuti arrivare a questo punto? E come riuscì il monastero a rifiorire, fino a giungere ai giorni nostri? Questo libro intraprende un’avvincente ricerca sulle tracce del passato per trovare le risposte a queste domande.

1526 – Svolta decisiva per il monastero


Nel 1526 il monastero di Einsiedeln era ormai sull’orlo della chiusura. La comunità si era ridotta a un solo monaco: l’abate, ormai ottantaseienne. A quel punto intervennero gli abitanti
di Svitto. Non volevano permettere che il luogo di pellegrinaggio, situato nel loro territorio e così importante per l’intera Confederazione, rimanesse abbandonato. Chiesero quindi aiuto all’abate di San Gallo e, nella festa dell’Assunzione di Maria (15 agosto) del 1526, scelsero tra i suoi monaci Ludwig Blarer come nuovo abate di Einsiedeln. Negli anni successivi egli riuscì a ridare nuova vita al monastero. 500 anni dopo ad Einsiedeln si celebra questa importante svolta storica con un programma composto da diversi eventi e varie iniziative.

fonte: monasteroeinsiedeln/red

Qui: altri eventi in programma

 

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