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Einsiedeln: la Fraternità San Pio X vuole appropriarsi della processione del rosario

Dalla scomunica della Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX) nel luglio 2026, la presenza di tradizionalisti nei luoghi di pellegrinaggio cattolici ha suscitato polemiche. Dopo Lourdes e Mariazell, in Austria, la controversia ha ora raggiunto Einsiedeln (SZ).

di Wolfgang Holz / kath.ch

A Einsiedeln, la Militia Immaculatae organizza ogni anno dal 2021, nel mese di ottobre, una processione del rosario sulla piazza del monastero. Il problema è che questa organizzazione 'rifondata' nel 2000 dalla Fraternità San Pio X non è più in comunione con la Chiesa.

La processione del rosario della FSSPX, che si terrà il 10 ottobre, si inserisce nel solco di un'antica tradizione: da secoli è consuetudine organizzare, in occasione della festa del Rosario a inizio ottobre, una processione solenne attraverso Einsiedeln in commemorazione della vittoria di Lepanto.

Vittoria sull'Impero ottomano

Nella battaglia navale di Lepanto del 1571, le potenze cristiane del Mediterraneo, organizzate da papa Pio V, sconfissero in modo inatteso i turchi pur essendo in inferiorità numerica, «grazie alla preghiera del rosario». Oggi gli ambienti tradizionalisti vedono in Lepanto la vittoria dell'Europa cristiana contro l'islam, non esitando a brandire la teoria della grande sostituzione per mettere in risalto le proprie visioni ideologiche.

La Militia Immaculatae (Milizia dell'Immacolata) è stata fondata nel 1917 dal francescano polacco Massimiliano Kolbe - che sarebbe morto più tardi nel campo di concentramento di Auschwitz - per promuovere la devozione alla Vergine Maria e al rosario. La Milizia, che rivendica diverse migliaia di membri nell'area germanofona e oltre 100'000 nel mondo intero, è stata 'rifondata' nel 2000 dalla FSSPX, che ne ha creato un ramo tradizionalista dissidente contrapposto al ramo d'origine che aveva adottato il Vaticano II.

Orbene, in seguito alla consacrazione senza mandato pontificio di quattro vescovi il 1° luglio 2026 a Ecône (VS), la FSSPX è scomunicata. E non può quindi più celebrare nei santuari cattolici, come hanno specificato pubblicamente Lourdes e Mariazell. Che ne sarà a Einsiedeln?

Nessuna richiesta di autorizzazione all'Abbazia

Prevedendo un rifiuto, la Militia Immaculatae non ha chiesto l'autorizzazione all'Abbazia di Einsiedeln, ha confermato a kath.ch Padre Philipp Steiner. La FSSPX intende tuttavia mantenere la sua processione, che nel 2025 aveva riunito circa 750 persone. Potrà contare per questo su una particolarità locale. Infatti, la parte inferiore della piazza principale di Einsiedeln non appartiene all'Abbazia ma al distretto, ed è quindi al comune politico che spetta autorizzare le manifestazioni.

«Da oltre 1000 anni, Einsiedeln è un luogo di ospitalità e d'incontro tra persone molto diverse tra loro, dichiara Padre Philipp. In linea di principio, tutti sono benvenuti a Nostra Signora di Einsiedeln. Ci aspettiamo tuttavia che i nostri ospiti rispettino la tradizione che qui si perpetua e diano prova di apertura mentale. Il comune ha autorizzato l'evento e il nostro monastero è stato informato della sua organizzazione solo pochi giorni fa. Ne abbiamo preso atto.» Nella misura in cui la processione della FSSPX non invade il dominio abbaziale, il monastero non può quindi opporvisi.

Celebrazione ufficiale il 4 ottobre

È tuttavia chiaro che il monastero di Einsiedeln non sostiene questo evento, precisa Padre Philipp. Tanto più che organizza esso stesso la celebrazione tradizionale della festa del Rosario, accompagnata da una grande processione eucaristica, la cui origine risale al XVII secolo. «Questa si terrà domenica 4 ottobre, che a Einsiedeln celebriamo come la domenica del Rosario», osserva Padre Philipp. «È quindi assurdo che la FSSPX rivendichi questa tradizione per sé con la sua processione del Rosario, che esiste solo da pochi anni.»

fonte: cath.ch/kath.ch/mp/trad. catt.ch

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