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«Niente ci appartiene»: la lezione radicale di San Francesco d’Assisi

In occasione dell’800° anniversario della morte di San Francesco d’Assisi, la Conferenza dei vescovi svizzeri invita a riscoprire la figura rivoluzionaria di Francesco d’Assisi (1181/1182 – 1226) e la forza del suo messaggio per il nostro tempo.

Francesco d’Assisi propone ancora oggi una scelta di vita radicale: rinunciare alla logica del possesso, andare incontro alle persone emarginate e persino ai nemici, e riconoscere in ogni essere umano la presenza del Creatore.

In questo video, fra Marcel Durrer OFM Cap. presenta i tre grandi pilastri dell’eredità di San Francesco, che rimangono profondamente attuali.

La fraternità
Francesco scopre la presenza di Dio nell’altro. Gli va incontro con umiltà, facendosi piccolo, affinché l’altro possa a sua volta chiamarlo fratello.

La povertà
Per Francesco, nulla ci appartiene veramente: tutto ci è donato. Questa presa di coscienza ci invita non solo a donare amore, ma anche ad accettare di riceverlo dagli altri.

Il Creato
In tutto ciò che ci circonda, Francesco riconosce le tracce dell’atto creatore di Dio. Questo sguardo ci invita a rivolgere un’attenzione benevola al mondo che ci è stato affidato e alla sua fragilità.

Attraverso queste tre dimensioni, che hanno accompagnato la sua vita religiosa, il messaggio di San Francesco invita a riflettere sul nostro rapporto con la pace, la sobrietà, gli altri e l’insieme del vivente. Un messaggio che, otto secoli dopo, rimane sempre attuale.

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