Il Patriarcato Latino di Gerusalemme e la Custodia di Terra Santa confermano con un comunicato che tutte le questioni relative alle celebrazioni della Settimana Santa e della Pasqua presso il Santo Sepolcro sono state affrontate e risolte in coordinamento con le autorità competenti. In accordo con la Polizia di Israele, è stato garantito l’accesso ai rappresentanti delle Chiese, così da permettere lo svolgimento delle liturgie e delle cerimonie e preservare le antiche tradizioni pasquali nel luogo più sacro della cristianità.
Celebrazioni in streaming
Alla luce dell’attuale stato di guerra, restano tuttavia in vigore le restrizioni sugli assembramenti pubblici. Per questo motivo, le Chiese assicureranno la trasmissione in diretta delle liturgie e delle preghiere, permettendo ai fedeli in Terra Santa e nel mondo di partecipare spiritualmente. Le autorità religiose hanno espresso sincera gratitudine a Isaac Herzog, presidente dello Stato di Israele, per il suo intervento tempestivo e decisivo, così come è stata espressa gratitudine anche ai capi di Stato e ai funzionari che si sono attivati rapidamente, molti dei quali hanno manifestato personalmente la propria vicinanza e sostegno
La libertà religiosa come valore universale
Nel comunicato si sottolinea con forza che la fede religiosa rappresenta un valore umano supremo, condiviso da tutte le religioni: ebrei, cristiani, musulmani, drusi e altri. Soprattutto nei momenti di difficoltà e conflitto, come quello attuale, la tutela della libertà di culto viene indicata come un dovere fondamentale e condiviso.
29/03/2026
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Il Patriarca e il custode padre Ielpo volevano celebrare in forma privata. In un comunicato congiunto parlano di "grave precedente” che “ignora la sensibilità di miliardi di persone che, in questa settimana, volgono lo sguardo a Gerusalemme”.
Dialogo continuo e speranza di pace
Le autorità ecclesiastiche auspicano che si continuino a individuare soluzioni adeguate per consentire la preghiera nei luoghi di culto, in particolare nei Luoghi Santi, conciliando le esigenze di sicurezza con il diritto alla pratica religiosa, fondamentale per centinaia di milioni di fedeli nel mondo. La Chiesa mantiene un dialogo costante con le autorità, inclusa la Polizia di Israele, mentre rinnova la preghiera per la fine della guerra che colpisce duramente l’intera regione. Il Patriarcato latino di Gerusalemme e la Custodia di Terra Santa ribadiscono infine il loro impegno per il dialogo, il rispetto reciproco e la salvaguardia dello status quo nei Luoghi Santi.
fonte: vaticannews