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Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (13 gennaio 2026)
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  • Il chiostro del monastero di S. Caterina COMMENTO

    I 100 anni della nostra Suor Giuseppina…auguri!

    Suor Giuseppina Müller (al secolo Agnese) è nata a Zurigo il 17.2.1919 da Pietro-Paolo e Adelaide nata Schwerzmann. E’ la terza di sette figli e fin da bambina era di costituzione minuta. Una sorella entrerà fra le suore di Menzingen e due fratelli fra i canonici agostiniani di St.Maurice. Dopo le scuole d'obbligo frequenta per un anno l'Istituto Santa Caterina al fine di perfezionare l'italiano. Lavora per cinque anni in una banca di Zurigo. Entra nel convento di S. Caterina il 7.9.1940, dove si trovava pure la sua zia (suor Paola) e da probanda è mandata a Friborgo per perfezionare il francese. Consegue il diploma d'insegnante a Lucerna e rientra a Locarno, dove emette i primi voti il 2.7.1943. Insegna francese, disegno e lavoro femminile all'Istituto S.Caterina fino al 1951, anno in cui assume la gerenza dello stesso. Sarà direttrice fino al 1966, quando l'Istituto sarà ceduto alle suore Dorotee. E' superiora delle monache agostiniane dal 1990 al 1998. Arrivata a 100 anni ancora in buone condizioni di salute, ricorda i 79 anni dall’entrata in convento. E’ l’unica rimasta ancora viva della sua famiglia. Suor Giuseppina scende solo per il pranzo con noi e le porto in camera la colazione e la cena. Quando entro nella sua stanza, la trovo sempre intenta alla lettura spirituale. E’ infatti, ancora molto lucida e l’unico handicap è la sordità, per cui bisogna comunicare con i bigliettini. Qualcuno sarebbe curioso di sapere qual è il segreto di una vita così lunga…forse la spremuta di arancia che si prepara ogni mattina o i cinque minuti di cyclette che suor Giuseppina fa tutti i giorni su consiglio del medico? Certamente anche questo, ma più di tutto, un’esistenza donata al Signore, una vita regolare, intrisa di preghiera. A Natale scrivo sempre al mio professore di filosofia dei tempi del liceo, che si professa non credente, ma ha una grande stima della vita religiosa. Quando gli ho comunicato che avremmo presto festeggiato una centenaria, mi ha risposto così: “La ringrazio per le notizie concernenti il suo monastero: la longevità delle sue consorelle è un’ulteriore conferma della serenità della vita conventuale”. Le suore anziane sono il cuore della comunità, la “pupilla” di Dio perché ci fanno mettere in pratica la carità. Una cosa è certa; la nostra cara suor Giuseppina, con la sua serenità, la sua profonda vita interiore e la sua fedeltà al Signore, è un esempio per tutte noi. Grazie, suor Giuseppina! Suor Sandra Künzli di Suor Sandra Künzli

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