Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (16 febbraio 2026)
Advertisement
  • Mons. Nunzio Galantino

    Il libro "Sul confine": superare paure e indifferenza con l’incontro

    Per Paolo Ruffini, Prefetto del Dicastero per la Comunicazione, leggere il libro di mons. Nunzio Galantino “Sul confine”, è un po’ intraprendere un viaggio dentro noi stessi, un viaggio che, pur non essendo il nostro, parla anche di noi, delle nostre vite, ci aiuta a vedere oltre l’immediato, oltre un presente che rischia di essere smemorato e timoroso. Ci insegna a non avere paura, a non chiuderci nella comodità dei piccoli mondi chiusi che ci impediscono di vedere gli altri se non sono esattamente uguali a noi. La sua prefazione al libro pubblicata da Vatican News.

    Ho letto una volta di una disputa, a tratti surreale, fra due dei più grossi scienziati del secolo scorso, Hans Bethe e Leó Szilárd. Si racconta che i due discutessero a proposito dell’opportunità di tenere un diario delle cose viste e vissute, delle persone incontrate, delle emozioni e dei pensieri suscitati. Sembra che il primo avesse detto al secondo — il quale intendeva scrivere un diario, ma non per sé, per memoria di Dio — che il suo progetto non aveva molto senso, perché probabilmente «Dio sapeva già tutto». E si dice che Szilárd avesse risposto: «Sì, certo, ma non conosce la mia versione». Questo aneddoto mi è ritornato in mente leggendo il libro di don Nunzio Galantino, che è un diario pubblico, scritto per sé, per Dio, per gli altri; quasi a riaffermare l’importanza di cercare — e trovare — sempre il tempo per fermarsi a riflettere, per annotare quel che ci accade, per ricordare; certamente a significare che solo tenendo insieme i propri ricordi con quelli degli altri, la propria identità con quella degli altri, solo rimanendo legati a Dio, solo sottraendosi alla vertigine di una corsa solitaria e senza sosta, solo cercando la luce nell’oscurità che attraversiamo si riesce, se non a vedere, a intravedere la verità delle cose, e a ridare un senso alle parole.

    Una parola fra tutte attraversa questo libro: “confine”. Secondo alcuni è un limite necessario, è ciò che ci separa, che ci deve separare, proteggere. Anche se il prezzo è l’impossibilità di guardare oltre le colonne d’Ercole del nostro orizzonte. Secondo altri — fra questi don Nunzio — è al contrario il punto di incontro fra noi e gli altri; è ciò che ci unisce in una molteplicità, ciò che rende significanti le nostre identità, ricco ogni dialogo, infinito l’orizzonte, nessuna terra straniera. Un’altra parola è “dialogo”, che in un tempo dove troppe volte la regola è il monologo, viene spesso visto come segno di debolezza. In questo libro, emerge come sia vero il contrario: né il dialogo né il confronto, quando sono autentici, appiattiscono il Vangelo sullo spirito del tempo. Il dialogo non è voglia di sintesi a tutti i costi. È capacità di ascolto, voglia di conoscenza.

    “Dialogo” e “confine” sono due parole connesse e travisate. Se solo trovassimo tutti il tempo di guardare dentro le nostre vite, di ricordare con gli occhi del cuore quel che abbiamo vissuto, emergerebbe chiaramente come il dialogo è ciò che cerchiamo, sempre, e come il confine sia spesso dentro di noi. Nel senso che sta a noi discernere il confine tra il bene e il male, guardandoci dentro. Siamo noi a decidere che cosa far uscire dal nostro cuore. E che cosa lasciar entrare. Come dice Gesù, secondo il racconto di Marco: «Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro. […] Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza» (Marco, 7, 15 e 21-22).

    Continua a leggere su Vatican News

    News correlate

    Un libro scritto dai genitori racconta l'amore per la vita oltre la malattia di Sammy Basso

    "Sammy – Una vita da abbracciare" raccoglie le testimonianze di familiari, amici, persone che hanno lavorato con lui e che raccontano il coraggio, l'ottimismo, l'altruismo di Sammy. Un esempio di come affrontare la vita. La prefazione è di Jovanotti.

    Lourdes: per la prima volta una donna alla guida dell'Ufficio delle constatazioni mediche del Santuario

    È il medico veneziano Giada Monani, nominata in queste ore, nuovo capo dell'ufficio dove si esaminano i documenti per capire se una guarigione è inspiegabile. Succede a de Franciscis, in carica per 17 anni nel corso dei quali ha constatato 5 miracoli. A Strada Regina il 14 febbraio l'intervista a de Franciscis.

    COMMENTO

    «Laico perché cattolico»: la lezione “rosminiana” di Antiseri per noi oggi

    Il 12 febbraio 2026 si è spento ad 86 anni uno dei più grandi filosofi cattolici italiani: Dario Antiseri. Il suo pensiero riletto da Markus Krienke della facoltà di teologia di Lugano in un dialogo con quello di Rosmini sui temi della libertà, della scuola, dell'Europa cristiana e altro ancora.

    La Santa Sede propone alla Fraternità San Pio X di avviare un dialogo teologico

    Il 12 febbraio l’incontro in Vaticano tra il prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede Fernández, e il superiore della FSSPX, Pagliarani, a seguito dei contatti avviati dopo l’annuncio della Fraternità a inizio febbraio di consacrare nuovi vescovi.

    La Chiesa sinodale in Europa. Il tema del prossimo incontro delle Conferenze episcopali del continente

    Si terrà a La Valletta, a Malta, dal 27 al 30 novembre, la prossima Assemblea plenaria del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE). “Nuovi passi per una Chiesa sinodale in Europa” è il titolo dell'appuntamento che avrà tre temi principali.

    Un incontro in rete per camminare insieme sui passi del Vangelo di Marco

    "PASSI in RETE" propone uno spazio di condivisione per camminare insieme dentro un viaggio di vita e di fede come discepoli di Gesù, tutti accompagnati dal filo rosso del Vangelo di Marco. Il prossimo appuntamento è oggi, martedì 22 giugno, alle ore 20.30.

    News più lette