Corposo l'iter culturale promosso da Libreria Editrice Vaticana in occasione dei suoi cento anni di vita presso il Salone Internazionale del Libro di Torino. Primo appuntamento è stato ieri, giovedì 14 maggio, quando il cardinale Jean-Paul Vesco, arcivescovo di Algeri, ha dialogato con Tomaso Montanari, rettore dell’Università per gli stranieri di Siena, sul tema del suo nuovo libro L’audacia della fraternità (in uscita a maggio per Lev): a moderare l’incontro, dal titolo La fraternità è per gente coraggiosa, Andrea Tornielli, direttore editoriale dei media vaticani.
Oggi invece, venerdì 15 maggio, sarà il cardinale José Tolentino de Mendonça a confrontarsi con Vittorio Lingiardi, psichiatra e psicoanalista, a partire dalla domanda Lo stupore salverà il mondo?, con la moderazione di Giulia Galeotti, responsabile delle pagine culturali de «L’Osservatore Romano».
Sabato al centro dell’attenzione sarà la figura di Papa Leone XIV, in un dialogo tra il Priore generale dell’Ordine di Sant’Agostino Joseph L. Farrel, e la giornalista de «la Repubblica» Annalisa Cuzzocrea, animato da Paolo Ruffini, prefetto del Dicastero per la comunicazione: Il linguaggio del cuore inquieto il titolo dell’evento, che prenderà le mosse dal libro che Lev pubblicherà a inizio maggio e che raccoglierà gli interventi dell’allora Priore generale degli Agostiniani Robert F. Prevost, come già annunciato nella scorsa Fiera del Libro di Francoforte.
Infine, spazio alla vicenda e al lascito della testimonianza di Tibhirine, a trent’anni dal rapimento e dall’uccisione dei monaci trappisti in Algeria: lunedì 18 maggio, moderati dal giornalista Francesco Antonioli, ne parleranno Erio Castellucci, arcivescovo di Modena e vicepresidente della Conferenza episcopale italiana, e François Vayne, giornalista, coautore del libro Tibhirine vive (Lev), che ha conosciuto personalmente i monaci dell’Atlas.
L’auspicio del Papa
“C’è bisogno di una letteratura che aiuti a riconoscere la dignità di ogni persona, specialmente dei più vulnerabili, e che diventi sempre più scuola di fraternità e di pace”. È l’auspicio di Papa Leone XIV, nel suo telegramma a firma del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, indirizzato all’arcivescovo metropolita cardinale Roberto Repole per il Salone Internazionale del Libro, in corso a Torino dal 14 al 18 maggio.
Il saluto è stato letto ieri mattina dalla direttrice della Fiera, Annalena Benini, durante la cerimonia di apertura della manifestazione il cui tema, quest’anno, riprende un’opera della scrittrice Elsa Morante: Il mondo salvato dai ragazzini. Il Pontefice ha definito il titolo scelto per l’edizione “quanto mai significativo e attuale”.
“In un tempo che sembra soffocato dall'orrore della guerra - ha aggiunto il Papa - e dal gelo dell'indifferenza, i bambini, con la loro innata capacità di guardare il mondo con occhi nuovi, accendono nella società una luce di speranza”.
Nell’inviare la propria benedizione, Leone XIV ha auspicato “che l'evento susciti rinnovata consapevolezza circa l'importanza della cultura nel costruire il dialogo e la concordia”.
Le parole del messaggio richiamano quelle pronunciate dal Pontefice incontrando il personale in occasione dei cento anni dalla nascita della Libreria Editrice Vaticana, che sarà presente al Salto con uno stand e diversi appuntamenti. Il 7 maggio scorso Leone XIV aveva infatti ricordato che “leggere è nutrire la mente, aiuta ad alimentare un senso critico consapevole e formato, a guardarsi da fondamentalismi e scorciatoie ideologiche”. E aveva esortato “tutti a leggere libri, come antidoto alla chiusura mentale, che si riflette in atteggiamenti rigidi e in visioni riduttive della realtà”.
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