Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (30 gennaio 2026)
Advertisement
  • Il Papa all’Angelus: per trovare Gesù, il vero tesoro, via le sicurezze mondane

    Alessandro Di Bussolo – Città del Vaticano      

    Diventiamo “cercatori sanamente inquieti del Regno dei cieli”, come l’uomo che trova il tesoro nel campo e il mercante che cerca perle preziose, abbandonando le nostre sicurezze mondane per percorrere le strade nuove dell’amore a Dio, agli altri e a noi stessi, e trovare così il vero tesoro, Gesù. E’ l’invito di Papa Francesco in questa XXVII domenica del tempo ordinario, rivolto a tutti prima della preghiera dell’Angelus, dalla finestra del suo studio che dà su Piazza San Pietro.

    Le parabole del tesoro nel campo e della perla preziosa

    Commentando il Vangelo domenicale, il Papa si sofferma su due delle tre brevi parabole utilizzate da Gesù nel brano di Matteo (Mt 13, 44-52), quella del tesoro nascosto nel campo e della perla di grande valore. Entrambi gli oggetti sono una rappresentazione del Regno dei cieli, e l’uomo e il mercante che li trovano, “vendono tutto per acquistare ciò che ormai sta loro più a cuore”.Ascolta il servizio con la voce del Papa

    Con queste due similitudini, Gesù si propone di coinvolgerci nella costruzione del Regno dei cieli, presentando una caratteristica essenziale, della vita cristiana e del Regno dei cieli: aderiscono pienamente al Regno coloro che sono disposti a giocarsi tutto, sono coraggiosi!

    I cercatori inquieti del Regno dei cieli si giocano tutto

    I due protagonisti delle parabole abbandonano “le loro sicurezze materiali”, e da questo, commenta Francesco “si capisce che la costruzione del Regno esige non solo la grazia di Dio, ma anche la disponibilità attiva dell’uomo”. Perchè è vero che la grazia fa tutto, ma ci vuole la nostra disponibilità a riceverla.

    I gesti di quell’uomo e del mercante che vanno in cerca, privandosi dei propri beni, per comprare realtà più preziose, sono gesti decisi e radicali, soltanto direi di andata, non di andata e ritorno. E, per di più, compiuti con gioia perché entrambi hanno trovato il tesoro. Siamo chiamati ad assumere l’atteggiamento di questi due personaggi evangelici, diventando anche noi cercatori sanamente inquieti del Regno dei cieli.

    La luce del Regno non è un fuoco d'artificio

    Si tratta, sottolinea il Pontefice, “di abbandonare il fardello pesante delle nostre sicurezze mondane che ci impediscono la ricerca e la costruzione del Regno: la bramosia di possedere, la sete di guadagno e di potere, il pensare solo a noi stessi”.

    Ai nostri giorni, tutti lo sappiamo, la vita di alcuni può risultare mediocre e spenta perché probabilmente non sono andati alla ricerca di un vero tesoro: si sono accontentati di cose attraenti ma effimere, di bagliori luccicanti ma illusori perché lasciano poi al buio. Invece la luce del Regno non è fuoco di artificio, è luce: il fuoco di artificio dura soltanto un istante, la luce del Regno ti accompagna tutta la vita.Il video integrale dell'Angelus di Papa Francesco

    Chi trova il Regno ha un cuore creativo e cercatore

    Il Regno dei cieli, chiarisce Papa Francesco, “è il contrario delle cose superflue che offre il mondo”, “di una vita banale”. E’ invece “un tesoro che rinnova la vita tutti i giorni e la dilata verso orizzonti più vasti”. Chi lo ha trovato, infatti, “ha un cuore creativo e cercatore, che non ripete ma inventa, tracciando e percorrendo strade nuove, che ci portano ad amare Dio e amare gli altri, ad amare veramente noi stessi”. Il segno di coloro che camminano su questa strada del Regno, sottolinea, "è la creatività", quella "che prende la vita e dà la vita, e dà, e dà, e dà...  Sempre cerca tanti modi diversi di dare la vita".

    Gesù, lui che è il tesoro nascosto e la perla di grande valore, non può che suscitare la gioia, tutta la gioia del mondo: la gioia di scoprire un senso per la propria vita, la gioia di sentirla impegnata nell’avventura della santità.

    Con Maria, cerchiamo ogni giorno il tesoro del Regno dei cieli

    Maria, la Vergine Santa, è la preghiera finale del Papa, “ci aiuti a ricercare ogni giorno il tesoro del Regno dei cieli, affinché nelle nostre parole e nei nostri gesti si manifesti l’amore che Dio ci ha donato mediante Gesù”. 

    News correlate

    Leone XIV: La Parola è una "Stella Polare" contro il buio della storia

    Tra teologia e cronaca: il Papa invita a riscoprire la Parola di Dio come forza dinamica per la Chiesa. Al centro dell’udienza anche il fermo monito contro l’antisemitismo e la vicinanza al Mozambico, travolto da inondazioni e colera. Un richiamo alla responsabilità.

    Oltre il ricordo della Shoah: il "Mai Più" dei Papi contro l’Antisemitismo

    In occasione del Giorno della Memoria, Papa Leone XIV riafferma la ferma condanna della Chiesa verso ogni forma di antisemitismo. Un lungo filo rosso lega il magistero dei Pontefici, da Pio XII a Francesco, in un richiamo costante alla vigilanza affinché l’orrore della Shoah non si ripeta mai più.

    Il Papa alla Rota Romana: nei giudizi cercare equilibrio tra verità e carità, senza rigidità

    Leone XIV riceve i prelati del Tribunale della Rota Romana per l’inaugurazione dell’Anno Giudiziario. Il Pontefice chiede di orientare l'attività giudiziale secondo i criteri di verità e carità: "Tale servizio risplenda in tutti i tribunali ecclesiastici”.

    Il Papa: divisioni nella Chiesa rendono opaco il volto di Dio, una sola voce per la fede

    Celebrando il 25 gennaio nella Basilica ostiense i secondi Vespri nella solennità della conversione di San Paolo, Leone XIV ricorda che la missione dei cristiani di oggi è annunciare Cristo e avere fiducia in lui.

    Il Papa: "La sfida dell'Intelligenza artificiale passa per l'educazione e la responsabilità"

    Il 24 gennaio, in occasione della festa di San Francesco di Sales patrono dei giornalisti, Leone XIV dedica il suo messaggio alle sfide dell'IA in dialogo con l'uomo. La sfida "non è fermare l'innovazione digitale, ma guidarla"

    Il Papa ai media cattolici: ricercare la verità da offrire anche a chi non crede

    In un messaggio letto a Lourdes in occasione delle Giornate di san Francesco di Sales, Leone XIV esorta i comunicatori cattolici a “tornare alle ragioni del cuore, alla centralità delle buone relazioni e alla capacità di avvicinarsi agli altri, senza escludere nessuno”.

    News più lette