Il Papa alla vigilia del suo viaggio di tre giorni a Budapest ha incontrato Shmyhal, primo ministro dell'Ucraina, presente a Roma alla Conferenza bilaterale per la ricostruzione. Nel corso dell'udienza Shmyhal ha invitato Francesco nel Paese martoriato da più di un anno di guerra. A farlo sapere, l'ambasciatore ucraino presso la Santa Sede, Andrii Yurash. “Sì, il Santo Padre è stato nuovamente invitato. Questo invito è stato già espresso più volte e sicuramente ripetuto ancora” ha chiarito il diplomatico. Un invito che fa da eco a quello espresso il giorno prima, in occasione della Conferenza per la ricostruzione, dal ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba: “Accoglieremmo il Papa a braccia aperte, l'Ucraina è con il Papa per la pace. Il nostro invito è ancora valido, è permanentemente aperto, può venire in qualsiasi momento”, precisando poi: “Abbiamo dei colloqui con il Vaticano e l'invito non è stato respinto, ma non abbiamo ancora una data ufficiale per una visita del Papa” ha aggiunto Kuleba, dicendosi convinto che “le persone in Ucraina apprezzerebbero tantissimo e sarebbero liete di accogliere il Papa in questo periodo” così buio. Durante l'incontro con il Papa e la diplomazia vaticana - come riporta il comunicato della Santa Sede - "sono state evidenziate le varie questioni collegate alla guerra in Ucraina, riservando una particolare attenzione all’aspetto umanitario e agli sforzi per ristabilire la pace. Nello stesso contesto, sono stati trattati anche diversi argomenti che riguardano la vita e l’attività delle Chiese nel Paese".
Il Papa - come si sa - parte domani per un viaggio di tre giorni in Ungheria. Un viaggio dove incontrerà i profughi ucraini e dall'Ungheria di Orbàn potrà sicuramente rilanciare la sfida della pace in questa Europa dell'Est tormentata dalla guerra.