Ci saranno anche incontri ecumenici e con un gruppo di migranti e malati a scandire la visita di Papa Francesco a Trieste di domenica 7 luglio. Una visita di meno di cinque ore che concluderà la Settimana sociale dei cattolici in Italia, appuntamento della CEI a cadenza pluriennale che vuole approfondire e rilanciare il messaggio sociale cristiano e guidare l’azione dei credenti nel mondo del lavoro. A Trieste, dopo il decollo dall’eliporto vaticano alle 6.30 - si legge nel programma diffuso dalla Sala Stampa vaticana - il Pontefice arriverà alle 8 nel Centro Congressi «Generali Convention Center». Francesco sarà accolto dal presidente della CEI, il cardinale Matteo Maria Zuppi, da monsignor Luigi Renna, arcivescovo di Catania e presidente del comitato organizzatore delle Settimane Sociali, e dal vescovo Enrico Trevisi. Insieme a loro anche il presidente della Regione, Massimiliano Fedriga; il prefetto di Trieste, Pietro Signoriello; il sindaco Roberto Dipiazza, e Philippe Donnet, amministratore delegato di Generali.
Il discorso al Centro Congressi
Nello stesso Centro si terrà un appuntamento con i congressisti. Dopo il saluto del cardinale Zuppi e l’introduzione di monsignor Renna, il Papa pronuncerà un discorso. Al termine, mentre i congressisti si trasferiranno a Piazza Unità d’Italia, il Papa incontrerà brevemente alcuni gruppi distinti: rappresentanti ecumenici, esponenti del mondo accademico e di un gruppo di migranti e disabili.
La Messa in Piazza Unità d’Italia
In auto scoperta, alle 10, Papa Francesco partirà dal Centro Congressi per trasferirsi in Piazza Unità d’Italia, dove alle 10.30 è prevista la concelebrazione eucaristica, a cui seguirà la recita dell’Angelus. Prima della benedizione conclusiva, ci sarà il ringraziamento del vescovo Trevisi.
Alle 12.30 è fissato il decollo dal Molo Audace di Trieste, con atterraggio all’eliporto del Vaticano alle ore 14.
Molti i temi evocati da Francesco: la denuncia della guerra, la situazione "ignobile" a Gaza, il terrorismo in Germania e Usa, l’antisemitismo, le persecuzioni religiose, il diritto all'aborto "inaccettabile", le insidie delle nuove tecnologie e la cancel culture.
All’udienza generale Francesco riflette “sulla piaga del lavoro minorile”, tuttora dilagante, e denuncia che in ogni parte della terra ci sono minori "sfruttati da un’economia che non rispetta la vita" e che così "brucia il più grande giacimento di speranza e di amore".
In un messaggio dal suo account X il Papa si dice vicino preghiera a chi “soffre a causa dei conflitti in atto”. Le celebrazioni nelle comunità cattoliche e ortodosse che seguono il calendario giuliano.