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Mer 25 mar | Santo del giorno | Parola rito Romano | Ambrosiano
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    Leone XIV ai vescovi francesi: "Misericordia per gli abusi e accoglienza per il Vetus Ordo"

    Abusi e Vetus Ordo. Due questioni delicate e complesse, causa di “ferite” interne alla Chiesa, sono al centro dell’assemblea plenaria di primavera della Conferenza Episcopale francese, in corso da ieri 24 marzo, a Lourdes, fino a domani giovedì 26. E proprio su questi temi interviene il Papa in un messaggio inviato ai vescovi d’Oltralpe a firma del cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, esortando - sul tema abusi - a manifestare attenzione alle vittime e misericordia “verso tutti”, inclusi i sacerdoti colpevoli, e invocando – sulla questione della Messa tradizionale – “soluzioni concrete che permettano di includere generosamente le persone sinceramente legate al Vetus Ordo”. Questo senza nascondere la grave preoccupazione per il fatto che “continui ad aprirsi nella Chiesa una dolorosa ferita riguardante la celebrazione della Messa, il sacramento stesso dell’unità”.

    Il "delicato" tema della Liturgia

    Frase, quest’ultima, ripresa anche dal cardinale Jean-Marc Aveline, presidente dell’episcopato francese e arcivescovo di Marsiglia, nel suo intervento di apertura. Nel messaggio a firma di Parolin si sottolinea il fatto che il Papa sia “particolarmente attento” al “delicato tema della Liturgia”, sul quale si vuole riflettere in plenaria “nel contesto della crescita delle comunità legate al Vetus Ordo”. I vescovi ne discuteranno in una conferenza specifica su “Liturgia e tradizione”, in continuità con tutti i Concili, in particolare il Concilio Vaticano II, ha detto Aveline, ma tenendo conto delle tensioni intorno alla celebrazione della liturgia tridentina. Proprio per sanare queste divisioni, il Pontefice indica la strada della reciproca accoglienza: “È certamente necessario un nuovo sguardo di ciascuno verso l’altro, in una maggiore comprensione della sua sensibilità; uno sguardo che possa permettere a fratelli ricchi della loro diversità di accogliersi reciprocamente, nella carità e nell’unità della fede”, si legge nel messaggio.

    La crisi degli abusi

    Sulla stessa scia, Leone XIV, affrontando la problematica degli abusi, afferma che, dopo tanti anni di “crisi dolorose”, “è giunto il momento di volgere lo sguardo con determinazione verso il futuro e di rivolgere ai sacerdoti di Francia, duramente provati, un messaggio di incoraggiamento e di fiducia”. Durante l’assemblea, i vescovi francesi dovranno infatti decidere la sorte dell’INIRR, l’Organismo nazionale indipendente per il riconoscimento e la riparazione delle vittime di abusi del clero. Nato dopo il rapporto del Ciase, terminerà nell’agosto 2026 il suo mandato. I presuli dovranno stabilirne il futuro e, al contempo, studiare la creazione di un sistema più stabile.

    “Un punto della vostra riflessione riguarderà il proseguimento della lotta contro gli abusi sui minori e il processo di riparazione che avete intrapreso con determinazione. È infatti opportuno perseverare nel lungo periodo nelle azioni di prevenzione avviate”, sottolinea Papa Leone. Invita a “continuare a manifestare l’attenzione della Chiesa verso le vittime e la misericordia di Dio verso tutti. È bene – aggiunge - che i sacerdoti colpevoli di abusi non siano esclusi da questa misericordia e siano oggetto delle vostre riflessioni pastorali”.

    Difendere l'educazione cattolica

    Il Papa – che riferisce “il suo interesse” per l’agenda di temi scelti dalla CEF – incoraggia anche il lavoro sulla educazione, altro oggetto di riflessione per i vescovi di Francia, in risposta alla lettera apostolica Disegnare nuove mappe di speranza e in un generale contesto di “crescente ostilità nei confronti delle istituzioni cattoliche, con la messa in discussione della loro identità specifica”.

    Citando Papa Francesco, per il quale il tema educativo era di “fondamentale importanza” sia “per il futuro del mondo” che “per l’annuncio del Vangelo”, Leone XIV incoraggia, sempre “nel rispetto delle convinzioni di ciascuno e con la costante preoccupazione di accogliere tutti”, a “difendere con determinazione la dimensione cristiana dell’insegnamento cattolico che, senza riferimenti a Gesù Cristo, perderebbe la sua ragion d’essere”.

    Annunciare il Vangelo in tempi difficili

    A conclusione del messaggio, una dichiarazione di “affetto” e l’assicurazione delle sue preghiere per la Chiesa francese, “per tutti i cattolici”, “per il suo clero”, affinché “perseverino nella fede e nell’annuncio coraggioso del Vangelo, in tempi certamente difficili ma in cui non mancano i segni di speranza e della presenza di Dio nei cuori”.

    L’assemblea plenaria terminerà, come detto, domattina. Non mancherà un’analisi da parte dei vescovi del contesto internazionale; in particolare l’escalation della violenza in Medio Oriente, che il cardinale Aveline ha descritto nella sua prolusione come una “guerra senza pietà”. Le giornate di lavori saranno segnate anche dal ricordo dei martiri di Tibhirine, i monaci trappisti uccisi durante la guerra civile in Algeria, il Paese nordafricano – terra di Sant’Agostino – che Papa Leone si appresta a visitare il prossimo 13, 14 e 15 aprile.

    fonte: vaticannews

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