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Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (22 gennaio 2026)
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  • La preghiera del Papa e del patriarca Bartolomeo sui resti della Basilica di San Neofito a İznik

    Leone XIV: "Non riduciamo Cristo ad un superuomo"

    Ecco la tappa più simbolica, quella attorno alla quale si è costruito il primo viaggio apoatolico di papa Leone: Nicea e la commemorazione ecumenica del Concilo del 325. Oggi la cittadina si chiama Iznik.

    "Se Dio non si è fatto uomo, come possono i mortali partecipare alla sua vita immortale? Questo era in gioco a Nicea ed è in gioco oggi" e "Questa domanda interpella in modo particolare i cristiani, che rischiano di ridurre Gesù Cristo a una sorta di leader carismatico o di superuomo, un travisamento che alla fine porta alla tristezza e alla confusione".

    Leone XIV inizia così la sua omelia durante la celebrazione ecumenica a Nicea sulle rive del lago del luogo dove si svolse il Concilio del 325 e anche un secondo Concilio.

    Oggi si vede una chiesa che forse è collegata al primo Concilio, dedicata ad una santo martire locale Neofito e ritrovata solo nel 2014 sotto le acque del lago.

    Da un palco si può vedere ancora e anche la zona archeologica legata al palazzo imperiale di Costantino dove forse si svolse davvero il Concilio. Era stato l'imperatore a indirlo e come si usava allora il Papa aveva mandato un suo legato. La questione della divinità di Cristo, ma anche la data della Pasqua e la sinodalità erano il tema del Concilio. Un incontro dei vescovi del mondo per chiarire una questione teologica ma anche per favorire la riconciliazione.  "La riconciliazione è oggi un appello che proviene dall’intera umanità afflitta da conflitti e violenze- ha detto il Papa-  Il desiderio di piena comunione tra tutti i credenti in Gesù Cristo è sempre accompagnato dalla ricerca di fraternità tra tutti gli esseri umani".

    Il credo Niceno

    A Nicea viene codificata la professione di fede, e "nel Credo Niceno - spiega Leone XIV professiamo la nostra fede «in un solo Dio Padre»; tuttavia, non sarebbe possibile invocare Dio come Padre se rifiutassimo di riconoscere come fratelli e sorelle gli altri uomini e donne, anch’essi creati a immagine di Dio.

    Del resto la "confessione di fede cristologica è di fondamentale importanza nel cammino che i cristiani stanno percorrendo verso la piena comunione: essa infatti è condivisa da tutte le Chiese e Comunità cristiane nel mondo, comprese quelle che, per vari motivi, non utilizzano il Credo Niceno-Costantinopolitano nelle loro liturgie" sottolinea Leone XIV.

    E aggiunge: "L’uso della religione per giustificare la guerra e la violenza, come ogni forma di fondamentalismo e di fanatismo, va respinto con forza, mentre le vie da seguire sono quelle dell’incontro fraterno, del dialogo e della collaborazione".

    All'arrivo in elicottero del Papa si sente in lontananza un muezzin che chiama alla preghiera.

    Il Vangelo viene portato solennemente sulle rive del lago, il Papa e il Patriarca Bartolomeo attendono e ci sono i rappresentanti di molte confessioni cristiane.

    Il Patriarca Bartolomeo I nel suo saluto  si dice commosso della presenza del Papa e "nonostante i tanti secoli trascorsi e tutti i rivolgimenti, le difficoltà e le divisioni che essi hanno portato con sé, ci avviciniamo comunque a questa sacra commemorazione con condivisa riverenza e un comune sentimento di speranza. Perché non siamo qui riuniti semplicemente per ricordare il passato. Siamo qui per rendere testimonianza viva della stessa fede espressa dai Padri di Nicea".

    E aggiunge "come cristiani, ci viene chiesto di pensare in modo diverso. Il nostro segno paradossale di vittoria è il segno invincibile della Croce". E "come cristiani, la fede apostolica espressa a Nicea è la nostra vittoria. Con questa fede la tirannia del peccato è abolita nella nostra vita, la schiavitù della corruzione è sciolta e la terra è elevata al cielo. Il Credo niceno agisce come un seme per tutta la nostra esistenza cristiana". Il momento più intenso la recita corale del Credo.

    Fonte: acistampa

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