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Padre Damiano Puccini dal Libano: "Alle bombe rispondiamo con opere di bene"

di Silvia Guggiari

«Non un uomo di parole, ma un uomo dei fatti», si definisce così padre Damiano Puccini, sacerdote originario di Pisa, missionario da più di 20 anni in Libano. Con la sua associazione «Oui pour la vie», a Damour, ha realizzato una mensa capiente; poi una scuola, infine un ambulatorio medico, per garantire a quanti più profughi possibili un’assistenza integrale.

L’11 e 12 aprile, padre Puccini è stato in Ticino, ospite del Serra Club Lugano e della Confraternita di S. Carlo Borromeo; è stata l’occasione per portare la sua testimonianza in un momento in cui il Libano è ancora una volta in balia della volontà di poteri più forti e vede ogni giorno l’aumento di sfollati, si parla di oltre 1,5 milioni di persone: «Ci siamo ritrovati dalla sera alla mattina gruppi di decine di famiglie che hanno dovuto lasciare la casa e partire: questo è il vero dolore che di strugge il cuore, perché non si sa se si potrà tornare», racconta padre Damiano.

Dopo che dal 2 marzo il Libano è ricaduto nell’incubo di un ennesimo conflitto, venerdì scorso è giunto l’annuncio di un cessate il fuoco di 10 giorni tra Israele e il Paese dei cedri. Il crescente rischio di coinvolgimento in una guerra si è aggiunto alle gravi sfide in questo Paese, «in particolare alla povertà accentuata e alla grave inflazione», come descrive padre Puccini. «Vi è in corso inoltre un’enorme crisi energetica; abbiamo solo un’ora di elettricità pubblica al giorno. La nostra missione si trova a 16 km a sud di Beirut e a 16 km a nord di Sidone, che sono due teatri di guerra. È poi iniziata un’offensiva via terra che ha comportato l’evacuazione di più di 60 paesi al sud; inoltre c’è una terza iniziativa di guerra in corso più pericolosa per tutti, quella dei droni, missili capaci di colpire anche bersagli mobili».

Nell’ultima settimana, i bombardamenti israeliani hanno continuato a colpire aree civili nel sud del Libano e nella Bekaa, aggravando una situazione già al limite. Tra gli episodi più gravi vi è la distruzione del ponte Qasmieh a Tiro, l’ultimo collegamento tra l’area a sud del fiume Litani e il resto del Paese. La sua distruzione ha isolato vaste zone del sud del Libano, rendendo ancora più difficile l’accesso per civili e soccorritori. In questa situazione così drammatica, padre Puccini è convinto che la speranza non deve mai venire meno: «Alle bombe, bisogna rispondere con i mezzi del bene – dice –. La speranza dipende da noi: nelle ultime settimane abbiamo moltiplicato le attività proprio per trasmettere un senso di vicinanza e di comunità ancora più forte. In Medio Oriente c’è un grande senso di appartenenza difficile da comprendere per chi non lo vive».

Durante la nostra chiacchierata, padre Puccini ricorda più volte le parole del card. Pizzaballa, Patriarca Latino di Gerusalemme, che invita sempre ad «ascoltare il dolore degli altri, a stare vicino col cuore, andando incontro all’altro a partire dai bisogni materiali, senza cercare dove sta la ragione dell’uno o dell’altro».

La missione «Oui pour la vie», fondata da padre Puccini, mette da sempre al centro tre punti: «La famiglia con la sua tutela, la vicinanza, l’ascolto; la scuola, destinando spazi adeguati e impiegando energie tali da allontanare il pericolo di ritrovarci come a Gaza dove sono tre anni che le scuole sono bloccate; e l’aspetto materiale, mettendo in pratica la carità cristiana». Grazie al sostegno che riceve anche dai sostenitori ticinesi (5’590 fr.- solo dalla Confraternita San Carlo in occasione della visita di padre Puccini), l’associazione aiuta un numero sempre crescente di persone bisognose, soprattutto con i farmaci: «Cerchiamo di stare particolarmente vicini alle categorie più disagiate: donne, bambini, rifugiati, anziani e malati. Abbiamo anche aperto una scuola di “alfabetizzazione di base” per bambini analfabeti di ogni provenienza. Stiamo facendo del nostro meglio per aiutare coloro che hanno dovuto lasciare le loro case a causa di questi conflitti», conclude padre Puccini.

Per sostenere la missione: donazioni.sancarloborromeo.net/ouipourlavie.

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