All'indomani del giuramento il 6 maggio in Aula Paolo VI di 28 reclute, il Pontefice torna ad esprimere il suo ringraziamento per l'opera svolta dal Corpo militare più antico del mondo, che è posto a custodia del Palazzo apostolico e delle Basiliche Maggiori dello Stato della Città del Vaticano. Umiltà e discrezione sono le qualità che contraddistinguono questo servizio, quelle già sottolineate nella Messa di ieri presieduta dal cardinale Parolin, e che il Papa desidera evidenziare affinché permangano sempre.
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Una missione non solo militare
Il saluto in tedesco e francese [Willkommen e bienvenus!] sottolinea il clima "di casa" dell'udienza che si apre con il discorso di Leone e termina con il saluto ravvicinato alle famiglie. Il senso del dovere e dell'onore di svolgere il servizio di protezione del Successore di Pietro devono fondersi con i valori della fede e dell'amicizia, rimarca il Papa.
Questi luoghi, ricchi di storia e di fede, vi inducono alla riflessione e alla preghiera. Infatti, mentre state al vostro posto di guardia, potete provare meraviglia per la bellezza che si offre ai vostri occhi. Questa bellezza viene da Dio e conduce a Dio, il Padre del Bello e del Buono. La vostra missione, che è innanzitutto militare, è tuttavia inscindibile dalla vocazione alla santità di ogni battezzato.
fonte: Vatican News