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Papa Leone XIV, intervento al polmone: dal mondo preghiere e vicinanza

Martedì 13 ottobre, «in tarda mattinata», Leone XIV entrerà al Policlinico Gemelli di Roma per l’operazione che ha annunciato lui stesso domenica, a fine Angelus: «Carissimi, di recente, durante alcuni controlli, i medici mi hanno trovato un nodulo circoscritto al polmone». Il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, ha spiegato che erano controlli «di routine» e ha confermato una degenza di «circa una settimana».

Le parole del Papa

Il tono è sobrio. Il nodulo, ha detto Leone XIV, «è stato individuato in una fase molto iniziale e ben localizzato». I medici hanno ritenuto opportuno intervenire e lui ne ha seguito il consiglio: «L’intervento è già programmato nei prossimi giorni». Poi la richiesta ai fedeli: «Vi ringrazio per la vostra vicinanza spirituale e mi affido alla vostra preghiera».

L’agenda cambia

Stamattina il Papa ha mantenuto tutte le udienze. Nel pomeriggio non prenderà parte ai lavori in Aula Paolo VI per i dieci anni di Amoris laetitia. Padre Giacomo Costa, responsabile della metodologia dell’incontro e consultore della Segreteria Generale del Sinodo, ha parlato in Sala Stampa di «cambiamenti anche nel modo di concepire lo sviluppo del nostro incontro».

Mercoledì 14 la Messa in piazza San Pietro sarà presieduta, per volontà del Papa, dal cardinale Luis Antonio Tagle, decano del Collegio cardinalizio. «Nella Messa pregheremo in modo particolare per la salute del Santo Padre oltre che per le famiglie», ha detto Costa. Il Rapporto di sintesi non sarà pubblicato: Leone XIV, ha riferito il gesuita, «ha chiesto anche che il report non venga pubblicato [...] perché vorrebbe ascoltarlo e dire la sua».

Stupore a Roma, senza allarme

Il Papa ha 71 anni, è stato eletto nel maggio 2025 e finora gli osservatori ne tratteggiavano il ritratto di un pontefice giovane e sportivo. «Nessuno sapeva niente, è stato come un temporale in un cielo d’estate», dice una fonte diplomatica. In Curia le sue parole sono state accolte nel tono in cui le ha pronunciate: «con calma e realismo». Il nodulo polmonare è una lesione del tessuto, spesso benigna, che può però comportare il rischio di un tumore.

Preghiere da un capo all’altro del mondo

Dagli Stati Uniti, Paese natale del Pontefice, monsignor Paul S. Coakley, presidente della Conferenza dei vescovi, scrive: «Possa la mano dei chirurghi del papa Leone essere guidata dal divino medico, Gesù Cristo». Gli Agostiniani, l’Ordine di Leone XIV, hanno scritto sui social: «Come Agostiniani, preghiamo insieme per la salute di Papa Leone XIV». Stasera alle 21 è fissata una preghiera al santuario della Madre del Buon Consiglio di Genazzano, dove il Papa è stato due volte dopo l’elezione.

Il viaggio in America del Sud

Dal 6 al 17 novembre il Papa è atteso in Uruguay, Argentina e Perù. Il cardinale Daniel Sturla, arcivescovo di Montevideo, invita a non fermarsi: «Continuiamo a preparare la sua visita sulla nostra terra con un entusiasmo rinnovato».

Per ora il calendario resta quello. Venerdì 13 novembre, alle Pampas de Pimentel, nei pressi di Chiclayo, è prevista la Messa, nella diocesi di cui Robert Francis Prevost è stato vescovo dal 2015 al 2023. Prima, a ricovero concluso, c’è la parola che il Papa vuole dire sul rapporto di Amoris laetitia.

fonte: agenzie/catt.ch

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