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"Perchè si muore?": una riflessione nella forma di poesia per il giorno dei defunti

Perché si muore?

di Sergio Somazzi*

Preso dal mio dolore

mi sono scordato di quello tuo

ed ora, che mi sei dinanzi

e che trattieni il pianto

ti vorrei abbracciare, prendere la mano;

mentre mi mostri un crocefisso

appeso al collo

di lei che non c’è più,

perché è così che fa la vita:

quanto ti porta via chi amavi

e ti amava

lo fa senza pietà

e nel silenzio del tuo cuore

fuggi via, le lacrime

a gonfiare gli occhi tuoi

ed ora anche quelli miei.

Poche parole, e lei

serena dopo tanto dolore

ti ha voluto salutare;

e tu, trattenendo il pianto

guardando al cielo

tanto sola ti sei sentita;

avrei voluto esserti accanto

perché un abbraccio

dal cuore ti toglie il ghiaccio

che il suo bacio più non dà

ma che coi raggi del sole

caldi, gialli

viene a scaldare di nuovo

l’animo tuo, rallegrando,

almeno un poco,

l’umore tuo.

*poeta ticinese

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