di don Simone Bernasconi*
Preparata da un’intensa e ben partecipata Novena, si celebra, Mercoledì 29 nel Santuario
di Morbio Inferiore, la Festa di Santa Maria dei Miracoli, nel ricordo del lontano 29 luglio 1594, quando sul colle di Morbio furono guarite due fanciulle milanesi, Caterina e Angela, giunte con le loro madri da Milano per essere benedette da Don Gaspare dei Barberini, vice-parroco di Morbio, conosciuto quale esorcista nell’intera regione. Quel giorno però Don Gaspare era assente e quelle madri, con alcune donne di Morbio, pregarono davanti all’effigie quattrocentesca che presenta Maria in atteggiamento materno mentre allatta il figlio Gesù.
Funzioni già dalle prime ore del mattino
La festività del 29 luglio è soprattutto silenzio e preghiera, come un continuo pellegrinaggio: dalle case di Morbio, dall’intera regione e dalla vicina Italia. Nel Santuario, aperto in piena notte alla 01.30, la prima Santa Messa, presieduta dal vescovo emerito Pier Giacomo Grampa, viene celebrata alle ore 03.00, come alla preziosa tradizione risalente a Mons. Alfredo Noseda, parroco di Morbio dal 1895 al 1955.
La celebrazione dell’Eucaristia ritma le ore successive (04.00 – 05.00 – 06.00 – 07.00 – 08.00 – 09.00), mentre l’alba lentamente si apre sulla pienezza del giorno e i pellegrini si alternano in devota preghiera nel Santuario luminoso di pace e silenzio. Alle 10.30 l’Eucaristia è presieduta dal vescovo Alain De Raemy con il canto guidato dalla Corale Santa Maria dei Miracoli. Nel
pomeriggio la Santa Messa, preceduta mezz’ora prima dalla preghiera del Rosario, è prevista alle 15.30 e alle 17.30.
La celebrazione della sera con la processione e i “quadri viventi”
La celebrazione mariana della sera (ore 20.45) prevede la preghiera del Rosario in Santuario e la processione per le strade del nucleo storico guidata dal vescovo Alain De Raemy, con la partecipazione della locale Civica Filarmonica. Lungo il cammino vengono allestiti i “quadri viventi”, una suggestiva tradizione che risale negli anni. Le scenografie totalmente rinnovate e studiate dal regista cinematografico di Morbio, Francesco Rizzi, propongono un itinerario di luce
riferito in particolare a momenti significativi del cammino terreno di Maria. Il loro allestimento è coordinato da Giuseppe Crivelli. La Processione termina in alto sul sagrato del Santuario, dove, alle 22.30, l’ultima Santa Messa chiude l’intensa e luminosa giornata.
Per tutte le informazioni dettagliate al riguardo, vi invito a consultare il sito del Santuario: (www.santuariomorbio.ch).
*rettore del Santuario di Morbio
Per un approfondimento sulle scenografie rinnovate leggi questa intervista di catt.ch al regista
don Simone Bernasconi,
Rettore del Santuario