di Cristina Uguccioni
La Pinacoteca di Brera – uno dei più importanti musei di Milano, istituito nel 1809, per volere di Napoleone – custodisce una straordinaria raccolta di dipinti a soggetto religioso eseguiti da grandi maestri della pittura. Attraverso la storica associazione «Amici di Brera», la Pinacoteca offre visite guidate (per adulti e bambini) proponendo percorsi su specifici temi religiosi e volentieri organizza anche visite guidate su temi religiosi proposti dai gruppi di visitatori.
Si potrebbe ad esempio visitare il museo andando alla scoperta dei numerosi dipinti raffiguranti i Santi, oppure di quelli che ritraggono la Madonna con il Bambino, oppure di quelli che raffigurano molti passaggi della vita di Gesù.
Proprio quest’ultimo percorso permette di immergersi nella Sua esistenza cogliendo i Suoi sentimenti, i Suoi gesti così come l’arte, durante i secoli, li ha rappresentati.
Questo percorso può iniziare con alcuni straordinari dipinti di Gesù in braccio alla Madonna. Dio poteva venire nel mondo in molti modi, ma per farsi umano e sapere dell’umano, ha voluto passare dal grembo di una donna: segno che proprio lì si accende e si compie, per l’umano, qualcosa di insostituibile. Gli artisti lo hanno compreso e raccontato magistralmente, ciascuno con la propria sensibilità.
Così, passeggiando lungo le sale ci si imbatte, fra le altre, nella Madonna con Bambino di Vincenzo Bellini, in quella di Andrea Mantegna, nella «Madonna del roseto» di Bernardino Luini e nella « Madonna dell’albero» di Cesare da Sesto, un magnifico dipinto che condensa gli influssi di Leonardo e di Raffaello. Straordinaria è anche l’opera nota come «Madonna della Candeletta» di Carlo Crivelli. E poi c’è la «Madonna col Bambino e santi, angeli e Federico da Montefeltro » (Pala di San Bernardino) di Piero della Francesca, capolavoro abitato da figure solenni immerse nel silenzio.
Proseguendo tra le sale ecco comparire un altro momento importante della vita di Gesù, il Battesimo, che il Veronese raffigura – nel medesimo dipinto – accostandolo all’episodio delle tentazioni, mentre Andrea Previtali ritrae Gesù nel momento della Trasfigurazione.
E poi vi sono i bellissimi dipinti che raccontano gli incontri di Gesù: ad esempio, quello con la samaritana al pozzo e quello con la cananea, eseguiti dai cugini Annibale e Ludovico Carracci.
La Pinacoteca custodisce anche magnifiche opere che raffigurano l’ultima cena di Gesù, come quella, imponente, eseguita da Veronese e quella di Peter Paul Rubens, di cui attualmente è possibile seguire passo passo il restauro in una sala.
La passione di Gesù è raccontata, tra gli altri, da Donato Bramante, con il suo commovente «Cristo alla colonna » e da Andrea Mantegna, con la sua indimenticabile opera dall’arditissimo scorcio, il «Cristo morto nel sepolcro e tre dolenti».
Dopo aver sostato sul coinvolgente dolore della « Pietà », soggetto di due celebri dipinti di Lorenzo Lotto e di Giovanni Bellini, il percorso può terminare con la «Cena in Emmaus» di Caravaggio, straordinario capolavoro capace di dire che Dio è sempre con noi: Gesù è stato riconosciuto ed è ancora fra gli uomini, non è morto, non ci ha abbandonato. Quanti si accostano al quadro, attirati dalla potenza espressiva delle figure, in certo modo finiscono quasi per far parte della scena, per essere intorno a quella tavola dipinta da Caravaggio: Gesù si appresta a porgere il pane anche a loro, dopo averlo preso, benedetto, spezzato.