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San Vincenzo e Ape del Cuore a Balerna e dintorni: una rete di carità a sostegno dei più fragili

di Katia Guerra 

Le difficoltà economiche e sociali si fanno sempre più tangibili anche in Ticino e chi si impegna nel sostegno ai più fragili lo conferma. Fra di loro ci sono la Conferenza San Vincenzo de’ Paoli di Morbio Inferiore e l’associazione «Un cuore a tre ruote», che saranno al centro giovedì 7 maggio a Balerna di «Carità in Rete», un evento per redendere visibile la solidarietà. L’incontro è organizzato dalla Rete Pastorale «San Vittore» e sarà moderato dalla giornalista Chiara Gerosa.

La “missione” della Conferenza San Vincenzo

«La povertà è terribilmente in aumento, così come pure le situazioni difficili: i bisogni aumentano sempre di più», ci conferma Gianfranco Plebani, della San Vincenzo.

«Come Conferenza, ci muoviamo un po’ ovunque sul territorio, nelle città e nei borghi, così pure nelle valli, dove c’è bisogno, ed è per questo che abbiamo un’ampia visione di quali sono le necessità e questo ci permette di testimoniare che anche in casa nostra, qui sul nostro territorio, c’è la povertà». La risposta nel contrastare l’indigenza e la fragilità non è quella del pagamento delle fatture o di aiuto in natura sottoforma di aiuto alimentari o buoni, o almeno non solo: si tratta soprattutto di offrire calore umano. I volontari della Conferenza San Vincenzo visitano le persone sole o le famiglie in difficoltà al loro domicilio, si prestano ad ascoltare, a consigliare ad accompagnare.

«Questa serata è per noi l’occasione per presentare la nostra missione, ma anche per sottolineare che essa è resa possibile dalle persone che ci aiutano finanziariamente e anche dai molti volontari, dei quali abbiamo sempre più bisogno», sottolinea Plebani. «Noi collaboriamo molto con l’Ape del Cuore dell’associazione “Un cuore a tre ruote” dell’oratorio di Balerna, formiamo una rete di carità – da qui il titolo della serata – a sostegno di chi è nella fragilità».

La generosità che in Ticino corre con l’Ape del Cuore 

A gestire l’Ape del cuore è don Hugo Mota, vicario della parrocchia di Balerna. «Seguiamo una ventina di famiglie bisognose, alcune delle quali ci sono state indicate dall’assistente sociale comunale. Portiamo loro la spesa una volta al mese e qualche buono per i grandi magazzini », ci spiega. «C’è un gruppo di volontari che si mettono a disposizione sia per preparare le borse per la spesa, sia per consegnarla. La raccolta dei generi alimentari viene fatta nelle parrocchie attraverso il nostro veicolo: porto l’Ape davanti alle chiese. Le persone sono abituate, lasciano nel veicolo i generi alimentari. Sono qui da un anno e le persone da seguire sono aumentate, mentre all’inizio erano una decina ». Abbiamo chiesto a don Mota se si istaura un rapporto con le persone. «Con alcune famiglie sì, mi invitano a pranzo quale ringraziamento, con altre è più difficile, anche perché spesso in queste situazioni c’è un senso di vergogna. Noi cerchiamo sempre di essere discreti nel consegnare gli aiuti alimentari ». C’è molta generosità da parte delle persone. «Il mese scorso abbiamo raccolto 55 casse di generi alimentari. I magazzini sono pieni e inizia a mancare lo spazio. Il nostro desiderio è di avere più volontari che ci possano sostenere in questa missione e anche nel gestire il magazzino».

Chi desiderasse collaborare a queste iniziative ha l’opportunità giovedì 7 maggio alle 20.30 all’oratorio di Balerna di conoscere più da vicino queste realtà.

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