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    Yolima Salazar Higuera: "Preservare sementi, acqua, suolo è garanzia per l'avvenire"

    di Katia Guerra

    Yolima Salazar Higuera è arrivata in questi giorni in Ticino per raccontare del suo Paese, la Colombia, e dell’impegno dell’associazione ecclesiastica Vicaria del Sur a favore della popolazione contadina, nel dipartimento di Caquetá, «porta d’accesso» all’Amazzonia colombiana. È ospite di Azione Quaresimale, che da più di 37 anni sostiene l’associazione che dirige. Noi l’abbiamo incontrata giovedì al Centro pastorale San Giuseppe.

    «Nella regione amazzonica lavoriamo sul recupero, la conservazione e l’utilizzo delle sementi autoctone. Sono state salvate oltre 36 specie di sementi che erano andate perdute. Questo è essenziale per mantenere la sovranità alimentare», ci racconta. «Inoltre, è importante che i contadini e le contadine si impegnino, nelle loro fattorie, a produrre cibo in modo pulito e sano. Questo, insieme all’utilizzo delle sementi autoctone, che sono ideali per le condizioni locali, permette alle famiglie di migliorare la propria alimentazione».

    Una forma di resistenza

    Queste sementi non sono solo una risorsa agricola: sono il patrimonio dei popoli, fanno parte della cultura e garantiscono autonomia, evitando la dipendenza dalle aziende che producono sementi transgeniche, sottolinea la nostra interlocutrice. Ecco perché Vicaria del Sur accompagna le comunità nella creazione di fattorie con sistemi di protezione dell’acqua, del suolo, della foresta, delle sementi autoctone. «Questo ha permesso di aumentare la produzione e di avere a disposizione anche prodotti sani da poter vendere ai mercati contadini. Nel processo sono soprattutto le donne a essere fortemente coinvolte», ci dice Yolima, che evidenzia il fatto che questo si è rilevato vincente nei momenti critici, come ad esempio durante la pandemia di coronavirus o nei periodi di conflitto armato. «Quando le famiglie non possono uscire dalle proprie terre, la disponibilità di cibo sano e sufficiente rappresenta una vera forma di resistenza». Ecco perché per Azione Quaresimale e HEKS/EPER è così importante il diritto di accesso alle sementi a Sud del Mondo e lo hanno messo al centro della Campagna ecumenica, che ha come slogan «Chi ha sementi, semina l’avvenire».

    Consapevolezza accresciuta

    «Non è conveniente, né favorevole alla sovranità alimentare combinare sementi autoctone con sementi industrializzate. Esse generano più povertà e accentuano la divisione tra grandi produttori e piccoli contadini. Inoltre, impoveriscono il suolo e deteriorano l’ecosistema. Tuttavia, esistono decreti e leggi che favoriscono maggiormente le sementi industriali, transgeniche e i pacchetti tecnologici, a discapito delle sementi autoctone. Per questo è fondamentale il lavoro che svolgiamo, con il sostegno di Azione Quaresimale, affinché i contadini e il pubblico in generale conoscano i benefici delle sementi autoctone e comprendano i danni provocati dalle sementi industriali. Quando i contadini acquisiscono consapevolezza, si organizzano in reti per scambiare, proteggere e custodire le sementi, trasmettendo il sapere tradizionale e opponendosi a leggi o decreti che minacciano questo patrimonio», ci dice Yolima.

    Abbiamo chiesto all’ospite di Azione Quaresimale come si può aiutare Vicaria del Sur dalla Svizzera. «Non si tratta solo di sostenere noi, ma tutti gli enti che l’organizzazione svizzera Azione Quaresimale accompagna in Colombia. I contributi della società svizzera sono fondamentali: molte famiglie contadine non dispongono delle risorse necessarie per creare orti, parcelle agricole, utilizzare energie rinnovabili o partecipare a percorsi di formazione. Queste risorse permettono una formazione integrale che migliora le pratiche agricole e il rapporto tra le persone e l’ecosistema amazzonico, rafforzando l’impegno nella sua protezione», sottolinea. Al contempo, anche la Svizzera può prendere esempio dalla Colombia. «Si può imparare dall’impegno delle famiglie nella tutela delle sementi autoctone, del proprio patrimonio culturale, ma anche dalla loro capacità di sperare che il mondo possa essere migliore, nonostante le situazioni di conflitto in cui vivono».

    La testimonianza in Svizzera

    Yolima Salazar Higuera è in viaggio attraverso la Svizzera da una decina di giorni e ha incontrato molte persone, provenienti da ambiti diversi, durante gli eventi organizzati nell’ambito della Campagna ecumenica e nelle scuole. Qualche giorno fa è stata accolta anche dalla Conferenza dei vescovi svizzeri, riunita in assemblea. «Ho percepito molta curiosità. Mi sono state fatte domande riguardanti il conflitto in Colombia, le sue cause, l’impatto sulle popolazioni più vulnerabili, il diritto all’alimentazione e ciò che la società svizzera può fare per sostenere il lavoro di accompagnamento in Colombia. Le persone sono molto accoglienti, aperte e interessate a conoscere. Mi sono sentita come in famiglia».

    Info: vedere-e-agire.ch

    Cena povera con Yolima a Lugano-Besso

    Dibattito sull'accesso alle sementi

    Azione Quaresimale, assieme a Caritas Ticino, propongono di ritrovarsi per un dibattito al Centro pastorale San Giuseppe, via Cantonale 2A, a Lugano, venerdì 6 marzo alle 18.30. Ospite d’eccezione della serata Yolima Salazar Higuera, Direttrice di “Vicaria del Sur”, associazione partner di Azione Quaresimale in Colombia. Ai partecipanti Yolima Salzar racconterà del proprio lavoro nella regione di Caquetá, area pre-mazzonica tra le più povere di tutta la Colombia. Sarà affiancata da Giuseppe De Santis, rappresentante dell’associazione italiana “Rete dei Semi Rurali”. Si parlerà dell'accesso alle sementi locali, del loro libero utilizzo e dell’importanza che esse ricoprono nel garantire la sicurezza alimentare delle contadine e dei contadini nei Paesi del Sud globale, ma anche di preservare la biodiversità per tutta l’umanità e per le generazioni che verranno.

    Seguirà un momento conviviale e un’apero-cena offerta dall’associazione ticinese “Viva Mi Tierra”.

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