È morto oggi, all'età di 96 anni, Don Antonio Mazzi, sacerdote, educatore e instancabile punto di riferimento per migliaia di giovani. Fondatore di Exodus, la realtà che da oltre quarant'anni accompagna e sostiene ragazzi e ragazze nel difficile percorso di uscita dalla tossicodipendenza e da altre forme di disagio, ha dedicato l'intera esistenza a chi era più fragile, trasformando l'accoglienza e l'ascolto nella sua missione di vita.
Negli ultimi tempi le sue condizioni di salute si erano progressivamente aggravate. Dopo alcuni ricoveri in ospedale e continui alti e bassi, confidava a chi gli era vicino un solo desiderio: non essere lasciato solo. Un desiderio che è stato rispettato fino all'ultimo istante. Accanto a lui, nella Cascina che considerava casa, sono rimasti i suoi ragazzi, le collaboratrici e tutte le persone che negli anni erano diventate la sua vera famiglia.
La sua scomparsa lascia un vuoto profondo nel mondo del volontariato, dell'educazione e della solidarietà. Don Mazzi ha saputo restituire speranza a migliaia di giovani, insegnando che nessuna vita è perduta e che ogni persona merita una seconda possibilità.
L'ultimo saluto si terrà lunedì alle ore 15 nella chiesa di Sant'Ambrogio a Milano, dove amici, collaboratori e quanti hanno condiviso il suo cammino potranno rendergli omaggio.
In Ticino lo si ricorda per i suoi interventi nel Giornale del Popolo, negli anni 90 in particolare.
Fonte: ansa/redazionecatt