È un lavoro monumentale quello realizzato da Kurt Baumgartner, esperto e appassionato di storia postale e di filatelia, le attività che studiano le carte-valori postali e i francobolli nei loro vari aspetti (tecnico, documentario, economico). Da poche settimane, Baumgartner ha pubblicato per Fontana edizioni il volume “Diocesi di Lugano – Sigilli e timbri della Curia e delle parrocchie ticinesi”, un catalogo che raccoglie ben 728 tra sigilli e timbri scovati grazie alla consultazione di circa 70mila lettere e documenti conservati nell’Archivio storico della Diocesi di Lugano.
Ciò che emerge da questo lavoro è un notevole patrimonio storico e culturale. Gli stemmi dei vescovi e delle diocesi, quelli delle parrocchie, alcune vere e proprie opere d’arte in miniatura nascoste magari sul retro di una busta, spedita oltre un secolo fa per qualche comunicazione ordinaria e giunta fino a noi come una testimonianza dal passato. «Lo scopo del sigillo o del timbro», spiega Baumgartner, «era di dare un valore documentario e ufficiale a una lettera. Nel Canton Ticino, inoltre, l’applicazione del sigillo permetteva di godere della franchigia postale, cioè di non pagare la specifica tassazione imposta sulle lettere. Particolarmente importanti erano i sigilli dei vescovi, che riprendevano il motto e lo stemma del prelato e rappresentavano anche il segreto episcopale sul documento inviato».
Kurt Baumgartner, classe 1939, di Genestrerio, è un’autorità in questa materia, che ha coltivato per tutta la vita affiancandola al lavoro in una ditta di Stabio e anche all’attività politica a Genestrerio, oltre che in associazioni ed enti cantonali e nazionali. Per oltre vent’anni è stato Presidente del Circolo Filatelico del Mendrisiotto, e ha ricevuto vari premi tra cui, nel 2023, la Medaglia d’Onore dal “Consilium Philateliae Helveticae” per le sue ricerche e pubblicazioni sulla filatelia elvetica. Proprio una di queste ricerche, il “Catalogo dei bolli di franchigia e sigilli delle Municipalità ticinesi 1800-1900”, pubblicata nel 1993, aveva acceso la sua curiosità sui timbri e sigilli ecclesiastici. «In quel lavoro», spiega, «avevo potuto analizzare solo una minima parte dei timbri delle parrocchie ticinesi. Dopo una lunga interruzione per altri impegni, ho potuto riprendere l’analisi». E quali sono i gioielli che ha scoperto, lavorando grazie alla disponibilità dell’Archivio storico della Diocesi di Lugano? «Ci sono timbri bellissimi delle parrocchie che riproducono l’effigie dei Santi protettori, penso ad esempio a Mendrisio con Cosma e Damiano. Molto particolari anche quelli delle confraternite ticinesi, ad esempio il sigillo di una confraternita luganese del 1835 che rappresenta un teschio come segno della buona morte».
Nella prefazione al volume, don Carlo Cattaneo, Archivista della Curia, annota la gratitudine a Kurt Baumgartner per un lavoro che «offre la possibilità di ripercorrere la diocesi di Lugano con uno sguardo nuovo, accattivante», grazie al «fascino» dei timbri che rimane intatto anche nell’era tecnologica. Sfogliando il volume, ciascuno può ricostruire la storia della propria parrocchia tramite i timbri e i sigilli. «Questo libro è solo un punto di partenza», sorride Baumgartner, «una fonte inesauribile di spunti per chi avrà la curiosità di cercarli, e spero una buona base di partenza per ulteriori studi futuri anche attraverso gli archivi delle oltre 250 parrocchie ticinesi».