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Diocesi di Lugano, nuovi avvicendamenti nelle parrocchie: cambiamenti a Chiasso e Airolo

Con un comunicato diffuso il 19 agosto e firmato dall'addetto stampa Andrea Arcidiacono, la Curia di Lugano ha reso pubblica una nuova serie di avvicendamenti nelle parrocchie ticinesi, la seconda in due mesi dopo quella di giugno. A deciderla è l'Amministratore apostolico, mons. Alain de Raemy, dopo aver consultato i sacerdoti interessati, il collegio dei consultori e i delegati episcopali dei vicariati. Le nomine entrano in vigore con l'anno pastorale 2026-2027, a settembre, e toccano comunità dal Mendrisiotto alla Leventina. Due i passaggi più significativi: Chiasso, che cambia guida dopo un quarto di secolo, e Airolo, affidata per la prima volta ai cappuccini di Faido e altri sacerdoti.

A Chiasso un cambio dopo venticinque anni

Don Juan Carlos Tejeda, finora responsabile della parrocchia di Bioggio, sarà il nuovo amministratore parrocchiale delle due comunità di confine: Chiasso e Pedrinate. Il comunicato spiega che mons. de Raemy è arrivato alla decisione dopo aver ponderato a lungo la scelta, convinto che le due comunità avessero bisogno di un cambiamento e di nuovi sacerdoti. Lo stesso testo riconosce il peso dell'operazione: si lasciano andare sacerdoti con cui si sono condivisi venticinque anni di vita comune, e alle parrocchie l'Amministratore apostolico ha inviato una lettera che motiva la scelta — non ancora resa pubblica al momento della diffusione del comunicato.

Il riferimento è a don Gianfranco Feliciani, alla guida di Chiasso da un quarto di secolo: lo scorso autunno aveva raccontato su Catholica/catt.ch la propria esperienza sul confine, annunciando il congedo in primavera. Bioggio resta un riferimento per Neggio, Vernate e Iseo Cimo, la cui cura passa ai preti residenti in paese: don Michel Straziuso e don Adamo Polizzi, che lasciano dopo nove anni Monte Carasso, Carasso e Gorduno. Al loro posto arrivano padre Matteo Sojan Olickal — finora a Vernate, Iseo Cimo e Neggio — e padre Paolo Abhishek Joshy, della Congregazione Missionaria del Santissimo Sacramento, istituto di rito siro-malabarese fondato in India nel 1933.

Airolo ai cappuccini di Faido

Per le due parrocchie dell'alta Leventina - Airolo e Bedretto - la Curia sceglie una strada diversa: niente successore esterno, ma la cura ai sacerdoti già presenti in valle. L'incarico passa a fra' Edy Rossi-Pedruzzi, guardiano del convento dei cappuccini di Faido, affiancato da fra' Boris Muther, don Davide Bergamasco e don Marco Castelli. Rossi-Pedruzzi succede a don Elizalde Demdam, che lascia Airolo e Villa Bedretto per Sementina e Gudo, al posto di don Onorio Fornoni, che proseguirà il ministero nell'Alto Vedeggio accanto a don Fabio Minini.

Fra Edy non è un volto nuovo per la valle: cresciuto tra Bellinzona e la stessa Airolo, è entrato tra i cappuccini nel 1991 ed è stato ordinato sacerdote a Faido nel 2000. I frati sono comunque pochi: in Ticino i cappuccini restano meno di venti, in quattro conventi — Bigorio, Madonna del Sasso, Sacro Cuore a Bellinzona e Faido — e seguono già tredici parrocchie della Media Leventina.

Bellinzonese e Gambarogno, gli altri tasselli

A Bellinzona don Luca Mancuso succede a don Nazario Blandamura, partito per una missione del Cammino Neocatecumenale — équipe di famiglie e sacerdoti inviate, su richiesta dei vescovi, in territori scristianizzati. Mancuso collabora con don Maurizio Silini, affiancato anche da don Michele Cerutti, cappellano dell'Ospedale San Giovanni. Nel Gambarogno, la partenza di don Lukasz Rogowski a fine agosto porta la Curia ad affidare l'intera rete pastorale — Cadenazzo e Robasacco comprese — a tre sacerdoti della Congregazione di San Michele Arcangelo, i Micaeliti, ordine polacco già attivo in zona: padre Bogdan Kalisztan a Magadino e Indemini, padre Arturo Paczkowski a Cadenazzo, Contone e Robasacco, padre Stanislaw Kilar tra Caviano, Gerra Gambarogno, Piazzogna, San Abbondio, San Nazzaro e Vira Gambarogno.

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