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“Terapie per una umanità ferita”: a Lugano riparte lo Studio biblico ecumenico

“Terapie per una umanità ferita”. Due termini medici introducono il nuovo percorso di spiritualità dello Studio biblico ecumenico di Lugano, che rappresenta una proposta apprezzata ormai da anni e riparte in questo anno pastorale per otto mercoledì fino a maggio. «Nei nostri tempi, meglio una metafora dal mondo della salute che non da quello della guerra…», riflette don Italo Molinaro, parroco della Basilica del Sacro Cuore a Lugano e referente cattolico del gruppo organizzatore con gli altri responsabili del coordinamento ecumenico: i pastori Daniele Campoli, Luigi Di Fortunato e la pastora Anne Zell della Chiesa evangelica riformata, il pastore Angelo Reginato della Chiesa battista e la parroca Elisabetta Tisi della Chiesa cattolico cristiana.

Le parole che avete scelto non sono casuali.
Sono termini che vengono utilizzati spesso per parlare della situazione degli esseri umani di oggi, e che esprimono anche la possibilità di portare sollievo, trasformazione, guarigione.

Al centro dello Studio biblico ecumenico ci sono sempre la Parola di Dio e la figura di Gesù, il “guaritore” per eccellenza.
Nei Vangeli c’è un verbo importante, in greco è “therapeuo”, che significa proprio “curare”. Gesù si occupa dei corpi ma anche della persona nella sua integralità, e questa secondo noi è anche la missione delle Chiese cristiane oggi: accompagnare la globalità delle esperienze umane anche nelle situazioni più difficili.

Fede ed esperienze di vita entrano in dialogo.
La nostra è un'attività soprattutto biblica, cerchiamo di interrogare la parola di Dio per scoprire strade e suggerimenti che aiutino ad affrontare i vissuti reali e quotidiani. Purtroppo siamo in un tempo dove ci sono tante fatiche e fragilità. Il nostro desiderio è di interrogare la fede cristiana attraverso la scrittura, per sentire cosa lo Spirito ci sta dicendo in questo tempo.

I due incontri di apertura trattano anche la tematica degli abusi nelle Chiese.
“Una Chiesa ferita, attenta alle ferite” sarà il tema del primo appuntamento (in programma mercoledì 14 ottobre dalle 20.15 presso la sala riunioni della Chiesa battista a Lugano, via Dufour 13). Poi nel secondo incontro, l’11 novembre, parleremo di “Abuso spirituale nei gruppi religiosi”. Affrontiamo questi temi con la postura dell’umiltà. Non abbiamo soluzioni a portata di mano, ma la consapevolezza che tutti, persone e istituzioni, soffrono per le proprie manchevolezze. Allo stesso tempo abbiamo una risorsa, la Parola di Dio, che può illuminare ogni situazione. Nella Bibbia ci sono pagine in cui si analizza criticamente il rapporto con l’autorità: questi testi possono offrire spunti di grande attualità ed efficacia.

Come responsabili di comunità cristiane conoscete tante persone che si sentono ferite per vari motivi.
Certamente per i nostri incarichi siamo a contatto con tante situazioni difficili, ma siamo uguali a tutti quanti, anche noi con le nostre fragilità. Per questo nel nuovo percorso apriremo ogni incontro con un contributo video realizzato da professionisti esperti: sentiremo dalla voce di testimoni diretti di che cosa stiamo parlando, e credo che questo porterà una nota di autenticità in più al lavoro che faremo.

Gli incontri sono aperti a tutti.
Storicamente abbiamo sempre avuto una buona frequenza, mi auguro che tutto il percorso possa aiutare a trovare i punti fondamentali di una spiritualità della cura, della terapia, della guarigione. Il sogno poi è di realizzare un libro con i contributi di valore che raccoglieremo, per raggiungere ancora più persone.

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