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Domenica 31 maggio 2026. I commenti al Vangelo per la liturgia romana e ambrosiana

Calendario romano: Gv 3,16-18

L’amore non è mai solo, sempre si diffonde

di Dante Balbo

L'esperienza ci aiuta a capire qualcosa di quanto ci accade, di osservarlo in altri e sperimentarlo poi personalmente. L'amore e la solitudine non vanno d'accordo: ho conosciuto suore di clausura e non ho mai visto donne meno sole. La scelta di stare ritirate dal mondo non significa affatto essere isolate, perché proprio questa condizione permette loro di essere aperte al dolore, alle speranze, alle attese di moltissimi. La loro vita è piena, non solo perché una comunità è un grande intreccio di relazioni, abitudini, piccole manie, delusioni e slanci, come in ogni famiglia, ma perché il loro cuore si spalanca al mondo, lo accoglie, lo porta con delicatezza e rispetto davanti a Dio, nel ritmo delle loro preghiere e celebrazioni.

Questa domenica conclude come una meta il percorso pasquale, dopo la Pentecoste, per indicare alla Chiesa il centro e la sua origine, la fine e il fine del suo cammino: entrare nella straordinaria comunione del Dio che l'ha generata e ad essa si è rivelato.

Milioni sono le pagine scritte per tentare di descrivere la meraviglia di un Dio unico eppure relazione in continuo movimento di tre in cui l'amore circola e si fa persona, alla fine però, tutto quello che possiamo sapere è quello che la nostra limitata, povera e ferita umanità sa di quella potenza che la muove da che il mondo esiste: senza amore non possiamo stare e
soli non potremmo pensare, sognare, amare.

Calendario ambrosiano: Gv 16,12-15

Lo Spirito Santo, “compagno di strada”

di don Giuseppe Grampa

Vorrei sostare su una sola parola, il verbo che ci svela l'azione dello Spirito Santo. Gesù promette che lo Spirito "farà strada con voi fino alla verità tutt'intera". È compagno di strada lo Spirito di Gesù, mette i suoi passi accanto ai nostri passi. Fare strada con… : mi sembra questa una suggestiva metafora che ci aiuta a rileggere il cammino della vita di fede.

Lo Spirito Santo fa strada insieme a noi, più che guidare o condurre accompagna, perché l'ultima parola è della libertà della coscienza. Due le caratteristiche di questo singolare compagno di strada. Il suo sguardo è senza incertezze rivolto a Colui che è tutta la verità: Gesù Cristo, via verità e vita. Verso questa mèta lo Spirito fa strada con noi, svelandoci l'esistenza non come vicenda insensata e assurda ma come itinerario verso Colui che è il fine dei nostri giorni.

La seconda caratteristica: il suo passo è paziente perché alla verità tutt'intera si perviene senza facili scorciatoie affidate e ricette sbrigative e illusorie, ma con la disciplina di tanti passi, uno dopo l'altro come sanno fare quanti si mettono per i sentieri di montagna.

E questo andare domanda la pazienza che apprezza ogni pur modesto sforzo o tentativo. Chi ha come compagno di strada lo Spirito di Gesù sa riconoscere il valore di ogni pur modesto passo, la bellezza di ogni pur modesto frammento di verità.

 

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