di Silvia Guggiari
Sabato 29 agosto la Rete Laudato si' della Svizzera italiana torna alla Casa La Montanina di Camperio, in Valle di Blenio, per la sesta edizione della Summer School: dalle 9.15 alle 16, cinque relatori - un biblista, un filosofo, uno psichiatra, un sacerdote educatore e una giornalista - affronteranno il rapporto fra ecologia integrale e intelligenza artificiale sotto un titolo che è già una tesi, «Tutto è connesso».
“Il motto scelto per questa edizione è di papa Francesco – spiega Markus Krienke, relatore, docente di dottrina sociale alla Facoltà di Teologia di Lugano e direttore della Cattedra Rosmini - e costituisce allo stesso momento il cuore della Dottrina sociale di Leone: la sfida sociale, ambientale e tecnologica sono tre dimensioni di fronte all’unica vera sfida di questo momento: riusciremo a difendere, garantire e far risplendere la “Magnifica humanitas”? “Transumanesimo", "tecno-capitalismo” e “altruismo efficace” sono solo tre dei tanti termini che caratterizzano un nuovo disegno di un’umanità sfaldata. Il crescente interesse per la filosofia e la teologia oggi è espressione di questo sentore. Le varie professioni rappresentate dai relatori che saranno presenti a Camperio contribuiscono a comprendere di più le connettività originarie e irriducibili dell’essere umano”.
La giornata proposta dalla Rete Laudato Sì prenderà dunque spunto anche dall'enciclica di papa Leone, Magnifica humanitas che, a pochi mesi dalla sua uscita ha suscitato grande interesse non solo nel mondo cattolico: “L’interesse è senza dubbi molto alto, - spiega il prof. Krienke - e ciò significa che Leone ha colto un sentore profondo dell’umanità nei confronti delle nuove tecnologie. Ogni tecnologia apre nuovi orizzonti e sacrifica acquisizioni del passato, ma ciò che non deve mai essere sacrificato è il senso dell’umanità. In altre parole, il Papa si è reso espressione della voce dell’umanità e ciò segna, a ben vedere, anche la nuova dimensione geopolitica del Magistero sociale. Con l’incarnazione, l’umanità sta particolarmente al cuore del cristianesimo, e chi crede in Cristo non può non rendersi difensore incondizionato dell’umanità. Per chi sta lontano dalla Chiesa, questo nesso non è immediatamente evidente e per questo molti si meravigliano che il Papa vada apparentemente così tanto oltre il confine della fede cristiana. In realtà, non fa altro che esprimere il suo senso più profondo”.
Sabato 29, nel bel contesto de La Montanina, si avrà l’occasione di tornare su temi attuali quali l’ecologia integrale, l’intelligenza artificiale, l’era digitale... ma cosa dobbiamo scoprire ancora su tali tematiche? “Prima di chiederci che cosa manca ancora, e in questo senso la Chiesa accoglierà sempre i risultati della scienza interpretandoli nella luce dell’umanità della fede cristiana, bisogna chiedersi che cosa stiamo “buttando via” - più o meno consapevolmente - con la trasformazione accelerata e largamente irriflessiva della realtà in informazioni, efficienza, predizione e computazione. La lettura della realtà dovrebbe pertanto sempre anche andare “in profondità”: “intus-leggere”, “leggere dentro”, quale funzione originaria dell’intelligenza e irriproducibile dalla tecnologia. Solo lì si trova il senso profondo dell’umanità, e il Magistero di Leone cerca di offrire un contributo a tale compito”.
La Summer School
Durante la Summer School, che si svolge in genere l’ultimo sabato di agosto in val di Blenio, vengono affrontati temi sociali “che la popolazione in Ticino sente come particolarmente urgenti e attraverso i quali si rende parte di un orizzonte più grande, ossia l’umanità. È precisamente questo il senso della “Dottrina sociale della Chiesa”. Negli anni passati “abbiamo affrontato ad esempio – spiega il prof. Krienke - le sfide dell’ambiente, della guerra, dell’accelerazione sociale, della povertà, approfondendole con alcuni esperti di varie discipline, per coglierle nella loro complessità. Ciò che contraddistingue la Summer School dal Festival della Dottrina sociale che riprende lo stesso tema a distanza di qualche mese, sono i gruppi di lavoro e l’ampio spazio che si dedica al dibattito e che crea un’atmosfera di comunità e accoglienza. Proprio per questo è particolarmente invitato chi si sente “solo” nell’affrontare queste sfide: qui condividiamo argomenti, strategie di azione e consapevolezza”.
La Rete Laudato Sì
Da sette anni, la Rete Laudato Sì - formata da una quindicina di associazioni che operano indipendentemente - è presente nella Svizzera italiana attraverso il “Festival della Dottrina sociale” e la “Summer School”, ma prende posizione anche durante l’anno riguardo a temi di preoccupazione sociale in Ticino. Le associazioni operano sul territorio, ma allo stesso tempo, “per il fatto che Papa Francesco ha voluto gruppi di pensiero e azione sociale con questo nome in tutto il mondo, la Rete fa parte di una collaborazione più grande e recepisce gli sforzi e le azioni anche da altre realtà. Infine, avendo ereditato il “Festival” dall’Italia, la Rete è in particolare connessione e vicinanza con rispettive realtà italiane. Fare comunità è un presupposto importante per realizzare nuove idee con entusiasmo e dare così un contributo a una società più umana e con più futuro!”, conclude il prof. Krienke.
Info su: Iscrizione Summer School 2026 - Rete Laudato si' nella Svizzera Italiana