Sabato 29 agosto la Rete Laudato si' della Svizzera italiana torna alla Casa La Montanina di Camperio, in Valle di Blenio, per la sua Summer School: dalle 9.15 alle 16.00, cinque relatori — un biblista, un filosofo, uno psichiatra, un sacerdote educatore e una giornalista — affrontano il rapporto fra ecologia integrale e intelligenza artificiale sotto un titolo che è già una tesi, «Tutto è connesso». L'espressione viene da Laudato si', ma qui viene messa alla prova su un terreno che nel 2015 era appena immaginabile.
Il tema arriva da Roma
Il tempismo non è casuale. Il 25 maggio scorso Leone XIV ha pubblicato la sua prima enciclica, Magnifica humanitas, firmata il 15 maggio nel 135° anniversario della Rerum novarum e dedicata interamente alla custodia della persona umana nel tempo dell'intelligenza artificiale. Gli organizzatori la citano apertamente nell'invito: mentre la dignità umana rischia di essere oscurata da nuove forme di disumanizzazione, resta il dovere di custodire un'umanità «che nessuna macchina potrà mai sostituire nel suo splendore». La giornata di Camperio prova a portare quel discernimento dal magistero universale alla misura di una valle alpina.
Quattro angolature
Si comincia alle 9.15 con la meditazione introduttiva di Corinne Zaugg, per anni firma del Giornale del Popolo e poi di «Catholica». Ernesto Borghi, presidente dell'Associazione biblica della Svizzera italiana, apre con una riflessione sull'identità globale dell'Europa fra fonti antiche e presente. Segue Markus Krienke, docente di dottrina sociale alla Facoltà di Teologia di Lugano e direttore della Cattedra Rosmini, chiamato a spiegare come custodire la creazione e orientare l'innovazione siano lo stesso esercizio.
Il pomeriggio cambia registro. Graziano Martignoni, psichiatra e docente di filosofia della cura all'Istituto Ricerche di Gruppo, interviene su «La tua mano è la mia pace»: un titolo che dice quanto poco algoritmica sia la relazione di cura. Chiude don Emanuele Di Marco, rettore del Seminario San Carlo e da luglio responsabile dell'Ufficio istruzione religiosa scolastica, che alla crisi climatica ha già dedicato studi accademici. Poi i laboratori, divisi secondo gli interessi dei partecipanti, e la tavola rotonda finale.
Come partecipare
L'iscrizione è obbligatoria entro il 9 agosto, tramite questo link. Agli adulti è chiesto un contributo forfettario di 50 franchi, comprensivo di pause caffè e pranzo; fino ai 25 anni la partecipazione è gratuita, con 20 franchi per il pasto. L'invito precisa che le difficoltà finanziarie non devono impedire a nessuno di esserci. La casa è accessibile alle persone con disabilità fisica, la fermata dell'autopostale «Camperio, Ospizio» dista trenta metri e chi arriva a Olivone alle 8.48 trova un passaggio organizzato.
Un formato che resiste
Colpisce, in un dibattito che vive di convegni online e podcast, la scelta di salire a milleduecento metri per stare seduti in cerchio su un prato per sette ore. Non è nostalgia: è coerenza con l'oggetto. Se la domanda è che cosa resti di irriducibilmente umano quando le macchine imparano a scrivere, decidere e persino consolare, la risposta difficilmente arriverà da uno schermo. Arriverà, semmai, da un pranzo condiviso e da una discussione fra persone che si guardano in faccia.