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Loverciano, 5'000 franchi dal Lions Club Lugano per la formazione alberghiera inclusiva

Nel parco di Villa Turconi, sabato 23 maggio, il Lions Club Lugano ha consegnato un assegno da 15'000 franchi diviso in tre parti uguali: al LAC edu, al Conservatorio della Svizzera italiana e alla Fondazione Sant'Angelo di Loverciano, che ospitava la cerimonia.

I 5'000 franchi destinati alla fondazione di Castel San Pietro finanzieranno un nuovo percorso di formazione professionale in ambito alberghiero, pensato per ragazzi che per storia personale o per fragilità faticano a imboccare la via ordinaria verso il lavoro. Il denaro arriva per intero dal concerto di beneficenza del 3 marzo scorso, alla Sala Teatro del LAC.

Due cori sullo stesso palco

La serata portava un titolo che è insieme una data e un programma: "1950 We serve → 2026 We sing", per i 75 anni del Lions Club Lugano. Sul palco i giovani del Coro Clairière del Conservatorio e il Coro giovanile della Fondazione Sant'Angelo, diretti da Brunella Clerici con l'Ensemble del Conservatorio. Il coro di Loverciano conta una ventina di cantori fra i 10 e i 18 anni e nasce da un'attività antica quanto l'istituto: educare gli allievi all'uso della propria voce, animare le funzioni religiose, il presepe vivente, la Pasqua. Al LAC ha cantato musica leggera. Non un ripiego: una performance costruita perché ragazze e ragazzi condividessero un percorso artistico e umano. L'importo consegnato è il ricavato netto di biglietti, sponsor e del contributo dell'Ente regionale per lo sviluppo del Luganese.

Una scuola che è anche un'azienda

Chi conosce Loverciano solo per la villa — una dimora nobiliare di fine Seicento con parco — rischia di fermarsi alla cartolina. La Fondazione nasce nel 2007 per proseguire l'opera avviata nel 1950 dalle suore della Carità della Santa Croce di Ingenbohl: la stessa intuizione, cioè affiancare al percorso scolastico un progetto di vita e di lavoro. Oggi accoglie una quarantina di allievi fra i 6 e i 18 anni ed è, oltre che scuola speciale, azienda formatrice autorizzata dalla Divisione della formazione professionale per ragazzi che beneficiano dei provvedimenti di integrazione dell'Assicurazione invalidità.

Gli apprendistati sono concreti fino all'osso. Gli eventi organizzati in Villa Turconi servono a mettere gli apprendisti — addetti di cucina, addetti di economia domestica — davanti a un pubblico vero, con obiettivi formativi da raggiungere. Dal 2014 è ripartita anche la fattoria: orticoltura, apicoltura, carne angus, merlot, zafferano. Un cliente che paga il pranzo non fa sconti, e proprio questo è il punto.

Il passo verso l'albergo

Il settore alberghiero e della ristorazione, in Ticino, assume. Il certificato federale di formazione pratica di addetto di cucina dura due anni, con un giorno di scuola alla SPAI di Trevano e sedici giorni di corsi interaziendali: una porta stretta ma reale, che permette poi di entrare direttamente al secondo anno del tirocinio di cuoco. Nel 2024 un diplomato di Loverciano è stato assunto all'Hotel Dante di Lugano come aiuto ai piani. Un caso, certo. Ma è la prova che la catena regge, quando all'altro capo c'è un datore di lavoro disposto a rischiare.

Il servizio e il canto

Colpisce che il 1950 ricorra due volte: l'anno in cui il Lions Club Lugano si costituisce sotto il motto We serve e l'anno in cui le suore di Ingenbohl aprono a Loverciano. Due tradizioni distinte, una laica e una religiosa, che settantacinque anni dopo si ritrovano sullo stesso palco senza doversi spiegare troppo. Cinquemila franchi non fondano un corso alberghiero. Servono a farlo nascere e a ricordare che l'inclusione, prima che una parola da convegno, è un ragazzo che impara e qualcuno che poi lo assume.

Nella foto di copertina: Dr. Ezio Foglia (membro del Consiglio della Fondazione Sant'Angelo di Loverciano), Gabriele Gardini (responsabile eventi e prestazioni di servizio CSI), avv. Federico Centonze (membro del Consiglio della Fondazione Sant'Angelo di Loverciano), Angela Greco (responsabile della Filantropia CSI), Alessandro Simoneschi (presidente del Lions Club Lugano 2025-2026), Andrea Amarante (direttore generale LAC Lugano), Isabella Lenzo Massei (responsabile della mediazione culturale LAC Lugano) e Carmelo Rifici (direttore artistico delle arti performarive del LAC Lugano).

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