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Il Tempo del Creato apre le porte al nuovo Giardino Laudato si' di Lugano

di Corinne Zaugg*

Se fosse una persona chiederebbe aiuto attraverso le parole. Ci parlerebbe del senso di soffocamento che la coglie, dell'ansia che sale, delle vampate di caldo che la visitano sempre più
frequentemente. Ci parlerebbe di un futuro che fa fatica ad immaginare, della sua famiglia da proteggere, delle sue forze che sente, a poco a poco, venire meno. Ma non è una persona. È la terra: Madre Terra, l'Universo, Pachamama, il Creato o come più ci piace chiamarla. È quel globo, fatto per lo più di acqua, che oggi accoglie 8,3 miliardi di persone come noi. La sua sofferenza si palesa attraverso temperature sempre più elevate che rendono gli oceani inospitali per i suoi abitanti, fanno sciogliere ghiacciai e iceberg, prosciugano laghi e fiumi, togliendoci letteralmente l'acqua senza la quale non può esserci vita. Un tema davvero "bollente" che dovrebbe trovarsi in cima all'agenda di ogni governo. In tutti i Paesi: dal Nord al Sud del mondo. Ma così, lo sappiamo, non è. È quindi tanto più importante dare risalto – e soprattutto partecipare – alle iniziative che le Chiese cristiane propongono tra il mese di settembre e ottobre, in occasione del Tempo del Creato. Un tempo, lungo 40 giorni, voluto nel 1989 dal patriarca ecumenico Dimitrios I e ripreso nel 2015 anche da Papa Francesco e dalla Chiesa cattolica. Martedì 1° settembre alle ore 18.30, Papa Leone XIV celebrerà la Messa per la Custodia della Creazione, nei Giardini Pontifici di Castel Gandolfo. Si tratta di una celebrazione introdotta ufficialmente nel giugno 2025 e inserita nel Messale Romano tra le messe per diverse esigenze e occasioni, nata in occasione del decennale dell'enciclica Laudato si' e celebrata per la prima volta da Papa Leone XIV nel luglio dello scorso anno.

Il 6 settembre per la prima volta in Ticino l’uso della liturgia dedicata alla Giornata del creato

Nella diocesi di Lugano questa celebrazione verrà adottata per la prima volta domenica 6 settembre. In questa occasione verranno anche ufficialmente inaugurati i lavori del Giardino Laudato si', nel chiostro del Centro pastorale di San Giuseppe, a Lugano. Un progetto, quest'ultimo, fortemente voluto e portato avanti dall'Unione femminile cattolica ticinese, a cui don Emanuele Di Marco, direttore del Centro, ha dato sin da subito tutto il suo sostegno. Il Giardino, per il cui supporto economico è aperta una sottoscrizione, sarà il secondo del suo genere in Svizzera, dopo quello del Convento di Fahr nel Canton Argovia. Il progetto è accompagnato e sostenuto dalla Divisione dell'Ambiente del Cantone nella persona di Guido Maspoli ed è seguito dall'Ufficio dei Beni culturali e dallo studio AquiliAlberg Architects di Lugano.

L’appuntamento a Lugano

Domenica 6 settembre dalle 9.30 al Centro San Giuseppe si potranno visionare i progetti dello studio di architettura; alle 10.15 seguirà l'inaugurazione ufficiale (a cui parteciperà anche Vroni Peterhans, già direttrice di OEKU – Chiese per Ambiente). Alle 12, nella chiesa
di San Giuseppe, verrà celebrata la S. Messa. Seguirà un aperitivo ad offerta libera, con iscrizione obbligatoria a centro.pastorale@catt.ch.

*presidente UFCT

Leggi anche: Il messaggio di papa Leone per la Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato del 1. settembre 2026

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