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Sab 11 apr | Santo del giorno | Parola rito Romano | Ambrosiano
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    Verso il Giubileo con i "cieli aperti" di El Greco

    Una mostra che nasce nel cuore di Roma. Nel luogo di martirio di una delle prime sante martiri cristiane, tra le più conosciute e amate: Agnese, nata nel 291 a Roma e morta nel 304 trafitta dalla spada, proprio qui, nella chiesa dedicata a lei detta “in agone”, perché lungo il lato lungo dello stadio di Domiziano, è stata inaugurata ieri 6 settembre la mostra “I cieli aperti. El Greco a Roma”, la prima delle manifestazioni che accompagneranno il Giubileo 2025.

    Si tratta di tre opere del pittore greco, nativo di Candia, nell’isola di Creta, Domínikos Theotokópoulos, poi soprannominato El Greco per via dei decenni trascorsi in Spagna. Due di queste opere provengono da Toledo: la Sacra Famiglia con Sant’Anna e il Battesimo di Cristo, dall’Hospital de Tavera, e la terza, il Cristo abbracciato alla Croce, da El Bonillo, Museo Paroquial. Durante la presentazione sono intervenuti il rettore della chiesa ospitante l’evento, monsignor Paolo Schiavon, monsignor Rino Fisichella, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, l’ambasciatrice di Spagna presso la Santa Sede María del Carmen de la Peña Corcuera, l’assessore alla cultura Miguel Gotor, in rappresentanza del sindaco di Roma capitale, e infine il curatore della mostra e autore del catalogo don Alessio Geretti.

    Le opere sono agganciate a una struttura autoportante - per non danneggiare i marmi della chiesa - in pannelli di fibra e alluminio progettata da Roberto Pulitani e allestita dalla ditta Tosetto. Su questa scenografia campeggia in alto la frase programmatica del progetto “Giubileo è cultura” perché, come spiega monsignor Fisichella, “il Giubileo è esperienza di fede ma anche di cultura: in un certo senso il pellegrino, venendo a Roma, diventa anche turista, diventa curioso e cercatore di bellezza”. E all’insegna della bellezza sarà l’Anno Santo, con il desiderio di organizzare altre mostre in luoghi insoliti ma dal significato potente: carceri e ospedali, per portare speranza attraverso il linguaggio universale della bellezza anche alle persone bisognose.

    Ascolta l'intervista a mons. Fisichella su Vatican News

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