Con il motto di Papa Leone XIV “Uno in Cristo, uniti nella missione”, nel mese di ottobre la Chiesa cattolica celebra in tutto il mondo l’Ottobre Missionario. Il momento culminante sarà il 18 ottobre, Giornata Missionaria Mondiale, istituita 100 anni fa. Missio Svizzera, rivela il ramo svizzero delle Pontificie Opere Missionarie, rivolge lo sguardo alla Bolivia ed in particolare all’eredità musicale ancora viva oggi nella Chiquitania, del gesuita svizzero Martin Schmid SJ (1694–1772), originario di Baar (ZG).
100 anni di solidarietà mondiale
Nel 1926 Papa Pio XI invitò per la prima volta i cattolici di tutto il mondo a pregare e a raccogliere offerte per la missione. Oggi la Giornata Missionaria Mondiale è la più grande iniziativa di solidarietà della Chiesa cattolica. I cattolici di tutti i continenti sostengono così l’attività ecclesiale delle Chiese locali che non sono ancora finanziariamente autosufficienti. Le offerte confluiscono nel Fondo universale di solidarietà della Chiesa delle Pontificie Opere Missionarie, che finanzia attività pastorali, sociali ed educative in circa 940 diocesi in Africa, Asia, America Latina e Oceania.
Bolivia: tre progetti in breve
Da circa vent’anni in Bolivia è in atto un processo volto a ridurre l’influenza della Chiesa nella società in generale e, in particolare, nel settore dell’istruzione. In ambito sociale, tuttavia, la Chiesa continua ad essere uno degli attori più importanti. Nell’Ottobre Missionario, Missio Svizzera presenta tre progetti pastorali e sociali: a Oruro, la mensa popolare “Olla del Pobre”offre pasti alle persone bisognose e senza dimora e garantisce un’assistenza medica di base. A Patacamaya, un “Comedor” sostiene bambini e giovani vulnerabili con pasti e accompagnamento. A Cochabamba è previsto un centro di consulenza e incontro per giovani. Nella Chiesa boliviana, dimensione sociale e pastorale si intrecciano.
Martin Schmid SJ: la musica come strumento missionario
A partire dal 1730 Martin Schmid SJ operò per 37 anni nelle missioni gesuite della Chiquitanía, nelle pianure orientali della Bolivia. Il gesuita svizzero prestava servizio come coadjutor espiritual. Inoltre, insegnò musica, introdusse la musica sacra polifonica, costruì organi, violini, trombe e arpe e progettò chiese. I Chiquitanos divennero cantori, strumentisti, costruttori di strumenti, intagliatori e artigiani edili. Le chiese non erano copie di edifici europei, ma integravano materiali e forme costruttive locali. Allo stesso modo, Schmid non intendeva la musica come una semplice importazione immutata. Le tradizioni compositive europee si unirono alle voci, alle capacità e alla pratica musicale delle popolazioni locali. Questa interazione mostra come l’annuncio cristiano possa prendere forma all’interno di una cultura locale. La musica non era un’aggiunta alla celebrazione liturgica. Il canto e la musica strumentale erano parte integrante della liturgia e della pratica comunitaria della fede. La comunità non era soltanto ascoltatrice, ma partecipava attivamente. Proprio qui risiede l’attualità dell’approccio di Schmid: liturgia, pastorale e musica sacra non vengono pensate separatamente, ma in una relazione reciproca, di comunione e condivisione. L’eredità musicale della Chiquitanía è viva ancora oggi nella liturgia e nelle ex missioni gesuite sono attive scuole dove la musica barocca dell’epoca di Padre Smidt continua ancora a far parte della vita culturale della regione. Per l’Ottobre Missionario, Missio Svizzera mette a disposizione una selezione di partiture di questo patrimonio, insieme a sussidi liturgici e materiali per le parrocchie.
Giornata delle missionarie e dei missionari
Per inaugurare l’Ottobre Missionario, venerdì 25 settembre 2026 Missio invita missionarie e missionari, già collaboratrici e collaboratori, nonché persone impegnate a titolo volontario, alla “Giornata delle missionarie e dei missionari” a Friburgo.
Celebrazioni, concerti e un’ospite dalla Bolivia
Il tema della musica, al centro dell’Ottobre Missionario, trova concreta espressione nelle celebrazioni e nei concerti, con le musiche di Martin Schmid, previsti nelle chiese a Friburgo, Carouge (GE), Bienne, Lucerna, Baar (ZG), Zurigo, Vaduz (LI), Breganzona e Balerna .
In Svizzera sarà inoltre ospite la teologa boliviana Bernardeth Caero-Bustillos, della Facoltà di Teologia dell’Università Cattolica Boliviana “San Pablo” di Cochabamba. In conferenze e incontri parlerà della Chiesa e della società in Bolivia.