Caritas svizzera diffonde un preoccupato comunicato in merito alla situazione in Libano, nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania dove la crisi umanitaria si sta aggravando. Il governo israeliano ha espressamente escluso il Libano dall'accordo di cessate il fuoco stipulato con l'Iran. Caritas Svizzera chiede al Consiglio federale un maggiore impegno in Medio Oriente e una presa di posizione chiara sul rispetto del diritto internazionale.
Più di 1,2 milioni di libanesi costretti ad abbandonare le loro case
«Più di 1,2 milioni di persone in Libano sono costrette ad abbandonare le loro case per sfuggire alla violenza», afferma Martin Hiltbrunner, Responsabile Team Programmi umanitari di Caritas Svizzera. Nel sud del Paese e nella periferia meridionale di Beirut, gli ordini di evacuazione dell’esercito israeliano sono sempre più frequenti. I collaboratori sul posto riferiscono di combattimenti incessanti, infrastrutture distrutte e massicci sfollamenti. «La popolazione civile è particolarmente colpita e l’accesso agli aiuti umanitari diventa sempre più difficile.»
Nelle scorse settimane, gli attacchi hanno causato la morte di oltre 1200 civili e di 51 operatori sanitari.
Situazione umanitaria tesa nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania
Caritas svizzera descrive poi la situazione in altre regioni: “Anche nella Striscia di Gaza la situazione dei rifornimenti permane critica: l’accesso ai generi di prima necessità è fortemente limitato; nel mese di marzo solo circa 340 camion alla settimana hanno potuto attraversare i valichi di frontiera. Per coprire i bisogni della popolazione civile dovrebbero passarne 3000. A marzo, a causa degli attacchi iraniani contro Israele, un’organizzazione partner di Caritas Svizzera ha potuto far entrare a Gaza solo 26 carichi di aiuti umanitari, contro i 95 di febbraio. Al contempo, la situazione in Cisgiordania si sta aggravando. I collaboratori e le collaboratrici della rete Caritas riferiscono di una violenza sempre più crescente da parte dei coloni israeliani nei confronti della popolazione civile palestinese. A marzo l’ONU ha documentato 150 attacchi di questo tipo”.
Richieste concrete al Consiglio federale
«La Svizzera deve esprimersi chiaramente sulla violenza contro i civili e sui blocchi degli aiuti umanitari. È un dovere dettato dalla sua tradizione umanitaria», afferma Martin Hiltbrunner. «Essere neutrali non significa chiudere gli occhi. Quando viene violato il diritto internazionale, occorre prendere una posizione chiara.»
Caritas Svizzera critica la reazione titubante della comunità internazionale ed esorta il Consiglio federale a svolgere un ruolo più attivo.”La Svizzera deve adoperarsi affinché venga rispettato il diritto umanitario internazionale utilizzando tutti i mezzi diplomatici, giuridici, politici ed economici. Inoltre, il Consiglio federale deve sistematicamente escludere l’esportazione in tale regione di beni utilizzabili per scopi sia civili sia militari (dual use”). «In questo modo si può impedire che la Svizzera contribuisca alla guerra», afferma Hiltbrunner. Caritas Svizzera fa appello al Consiglio federale affinché si assuma le proprie responsabilità e si impegni con coerenza per la protezione della popolazione civile e il rispetto del diritto internazionale.
fonte: caritassvizzera/catt.ch
Un nuovo progetto di aiuti d’emergenza in Libano finanziato dalla Catena della Solidarietà
Caritas Svizzera opera in Libano dal 2012. I programmi spaziano dagli aiuti d'emergenza in fase acuta alla collaborazione per lo sviluppo nel lungo periodo, in particolare nei settori della formazione, della garanzia dei mezzi di sussistenza e della promozione del reddito.
Dalla rinnovata escalation di violenza nel 2024, l’attenzione è concentrata sugli aiuti umanitari. Attualmente la Caritas e le sue organizzazioni partner locali forniscono alla popolazione soprattutto acqua, generi alimentari, coperte e materassi garantendo l'assistenza medica e psicologica con cliniche mobili e centri sanitari. Un programma di aiuti d’emergenza finanziato dalla Catena della Solidarietà integra le misure di aiuti d’emergenza in fase acuta attualmente in corso.
Striscia di Gaza e Cisgiordania
Nella Striscia di Gaza, Caritas Svizzera, ai fini degli aiuti umanitari, supporta due organizzazioni partner, in parte finanziate dalla Catena della Solidarietà, che mettono a disposizione tende, coperte, generi alimentari e aiuti in denaro affinché le persone in difficoltà possano provvedere autonomamente ai bisogni più urgenti. Inoltre, offrono assistenza psicosociale in particolare a bambini e persone vulnerabili. Le organizzazioni partner di Caritas Svizzera sono attive anche in Cisgiordania.