È un annuncio che ci riempie di commozione e di gratitudine per il dono che il Signore ha fatto alla Chiesa e al mondo attraverso il carisma di don Giussani, dal quale è sgorgata un’esperienza di cammino cristiano che continua a vivere e a rinnovarsi in tutto il mondo nella sequela al Papa e ai suoi vescovi”. È stato questo il commento, affidato a una dichiarazione scritta, del presidente della fraternità di Comunione e liberazione (Cl), Davide Prosperi, dopo l’annuncio della chiusura della fase diocesana del processo di beatificazione del Servo di Dio e fondatore di Cl, mons. Luigi Giussani, arrivata il 19 febbraio sera in duomo dall’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini in occasione della Messa celebrata per l’anniversario della morte di Giussani. “Profondamente grati all’arcivescovo Delpini e in attesa di poter assistere con gioia a questo nuovo fondamentale passo della causa di beatificazione, continuiamo a pregare affinché la Chiesa accolga presto tra i suoi santi don Giussani, che con la sua testimonianza ci ha insegnato a conoscere e amare Gesù Cristo, presente qui e ora, e salvezza per tutti gli uomini e le donne di ogni tempo”, conclude il messaggio di Prosperi che ha preso parte alla celebrazione in ricordo di don Giussani a 21 anni dalla morte, al cui termine è, appunto, giunto l’annuncio. Accanto a lui, il fratello di “don Gius”, Gaetano, i nipoti, la vicesindaco di Milano, Anna Scavuzzo, con la fascia tricolore, molti vertici di Cl, con i presidenti della Compagnia delle Opere, Andrea Dellabianca, e del Meeting Bernhard Scholz, la postulatrice della Causa, Chiara Minelli. A concelebrare oltre 50 sacerdoti, tra cui il Moderator Curiae dell’arcidiocesi ambrosiana, mons. Carlo Azzimonti, l’assistente ecclesiastico diocesano di Cl, don Mario Garavaglia, il primo successore di Giussani alla guida della fraternità, don Julián Carron.
“Ringraziamo per il sostegno e l’accompagnamento attento e costante che lei e la diocesi di Milano continuate a offrire con grande generosità per la Causa di beatificazione di don Giussani”, ha detto il presidente della fraternità nel saluto finale di ringraziamento pronunciato in cattedrale, riservando un pensiero anche per Marco Gallo, il 17enne legato al movimento di Cl, morto in un incidente stradale nel 2011 e del quale l’arcivescovo Delpini avvierà la fase diocesana del processo di beatificazione il prossimo 7 marzo in Curia a Milano.
Mons. Delpini ha annunciato comunicando che giovedì 14 maggio, giorno dell’Ascensione del Signore, alle ore 17, nella basilica di Sant’Ambrogio, presiederà la messa che segnerà la conclusione della fase diocesana dell’inchiesta in vista della beatificazione e della canonizzazione.
Fonte: sir/red