C’è un’aria particolare che si respira tra le mura del Collegio Papio di Ascona: è il profumo di una storia lunga 442 anni che, lungi dal restare chiusa nei libri, continua a rinnovarsi per rispondere alle sfide del domani. Sabato 28 marzo, dalle 9:00 alle 13:00, questa istituzione simbolo dell’educazione ticinese invita tutti a un momento di incontro e scoperta: le sue attese "Porte Aperte".
Un viaggio tra storia e avanguardia
Varcare la soglia del Collegio significa immergersi in un dialogo costante tra epoche diverse. I visitatori potranno passeggiare tra le antiche arcate del chiostro e il rinnovato giardino borromaico, per poi scoprire la futuristica architettura della nuova mensa. Non si tratta solo di una visita logistica, ma di un’esperienza immersiva guidata dagli stessi alunni, veri ambasciatori di quel "vissuto collegiale che crea legami per la vita".
Un’offerta formativa senza frontiere
Il cuore della mattinata sarà la presentazione dei percorsi scolastici. Accanto alla consolidata Scuola media parificata e al Liceo con maturità svizzera (anche in opzione bilingue con inglese), il Collegio consolida il successo del suo Liceo Internazionale. Quest'ultimo, giunto al suo terzo anno, offre la maturità italiana con indirizzo Linguistico o in Scienze umane (opzione economico-sociale), aprendo orizzonti sempre più ampi ai propri studenti.
Nelle postazioni informative, docenti ed educatori illustreranno i piani di studio, ma soprattutto quel "valore aggiunto" che rende il Papio una scelta di vita: l'assistenza allo studio, la digitalizzazione dell’insegnamento e la vibrante vita del Campus.
"L'obiettivo è coltivare i talenti di ogni allievo, aiutandolo a realizzare i suoi sogni attraverso un’offerta completa sia sul piano formativo che personale", si legge tra le linee programmatiche dell'istituto.
Incontro e condivisione
La mattinata culminerà in un momento ufficiale con il saluto del Presidente, seguito da un aperitivo conviviale sotto il porticato della nuova mensa. Sarà l’occasione ideale per famiglie e docenti di scambiarsi impressioni e porre domande in un clima di spontanea familiarità.
Una bussola per le nuove generazioni
In un’epoca di rapidi cambiamenti, l’appuntamento del 28 marzo non è solo una vetrina scolastica, ma la conferma di un impegno educativo che mette al centro la persona. Il Collegio Papio dimostra che è possibile essere custodi di un’identità plurisecolare pur rimanendo un laboratorio di modernità. Un’occasione preziosa per chi cerca, per i propri figli, non solo una scuola, ma una comunità in cui crescere.