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Mer 15 apr | Santo del giorno | Parola rito Romano | Ambrosiano
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    L'insegnamento della religione al centro di una tavola rotonda il 15 aprile alla FTL

    L’insegnamento della religione sarà al centro di una tavola rotonda mercoledì 15 aprile dalle ore 16 alle 19 nell’aula multiuso della Facoltà di Teologia di Lugano. Don Emanuele Di Marco, responsabile dell’Ufficio di Insegnamento Religioso e Scolastico della diocesi di Lugano, Ernesto Diaco, coordinatore dell’Area Annuncio e Celebrazione della fede della CEI, Adriano Fabris, professore di Filosofia morale, Alberto Palese, docente di didattica disciplinare di storia delle religioni si confronteranno sulle esperienze ticinese e italiana nell’insegnamento della religione nel contesto trasformativo attuale.

    Al prof. Adriano Fabris, dell’Istituto Religioni e Teologia (ReTe), che ha organizzato l’evento con il contributo dell’Associazione ERES (Educazione Religiosa in Età Scolastica), abbiamo chiesto come è nata l'idea di questa tavola rotonda. “Nella nostra epoca anche le religioni giocano un ruolo pubblico importante. In Ticino, accanto all’insegnamento confessionale, è stato sperimentato con successo l’insegnamento di Storia delle religioni, che consente di conoscere meglio i mondi religiosi. In Italia, dopo l’elaborazione di nuovi programmi per l’insegnamento delle varie discipline, è in corso un ripensamento anche dell’IRC, l’insegnamento della religione cattolica, a partire da una Nota pastorale diffusa dalla CEI l’11 dicembre 2025. Ci è sembrato dunque utile e costruttivo mettere a confronto le due esperienze”, ci dice. Saranno in particolare approfonditi i contenuti e le competenze necessarie per l’insegnamento della religione nel contesto contemporaneo. A quali sfide è attualmente confrontato un insegnante di religione? “Oggi l’insegnante di religione si trova spesso di fronte a studenti appartenenti ad ambiti religiosi diversi, oppure a persone che non hanno alcun interesse per la religione. La sfida principale è quella di far comprendere il ruolo positivo che la religione e il dialogo interreligioso rivestono nella vita degli esseri umani”, sottolinea Fabris. Dal confronto delle esperienze ticinese e italiana nell’insegnamento della religione, “ci aspettiamo sicuramente un utile approfondimento di formule diverse, e tuttavia convergenti nel tentativo di promuovere quella convivenza pacifica di cui oggi abbiamo tanto bisogno”.

    È ancora possibile annunciarsi sulla sito della FTL

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