Quella che Deborah Sanvito, attiva in ambito sociale, ha fatto in Kenya sette anni fa è stata una vacanza diversa da tutte le altre, che ha lasciato il segno. Nell’entroterra del Paese dell’Africa orientale ha vissuto un’esperienza particolare. «È difficile trovare le parole per spiegare cosa mi ha attratto di questa regione», ci dice. Il sorriso dei bambini e il legame che ha instaurato con loro visitando le scuole è stata forse la chiave di volta. «Ho comperato vestiti e del cibo per i bambini, ma volevo fare di più e così ho contattato Sheila Bruschetti, una mia amica che sapevo animata, insieme al marito Jonny, dal mio stesso desiderio di aiutare », ci racconta. È nata così l’associazione «Crescere Insieme – Kukua Pamoja », con sede a Malvaglia, che opera principalmente nel villaggio rurale di Ng’andù, in cui le famiglie vivono soprattutto di agricoltura e pastorizia. «Abbiamo iniziato con un progetto di adozione a distanza per fare in modo che sempre più bambine e bambini potessero frequentare la scuola», ci dice Deborah. Per l’associazione è molto importante creare un contatto fra i bambini e le famiglie che li sostengono attraverso lo scambio di corrispondenza, foto, piccoli regali. Inoltre, l’ente ha acquistato un terreno e costruito, inizialmente in lamiera, e arredato le aule scolastiche, e si è impegnato a sostenere le spese per il salario dei docenti, il materiale scolastico, la mensa. Oltre ai più piccoli, l’aiuto si estende anche alle loro famiglie affinché abbiamo accesso ai beni di prima necessità, vestiti, farmaci, cure mediche e anche a tutto il villaggio, in particolare agli anziani in difficoltà. Vengono organizzate delle distribuzioni di beni di prima necessità e anche, annualmente, giornate di visite e cure mediche gratuite.
«Ora è in corso la ristrutturazione degli edifici della scuola, perché sono diventati pericolanti: le aule le ricostruiamo con i mattoni», rivela Deborah. Gli spazi vengono anche ampliati perché gli alunni aumentano: attualmente sono circa 300 le bambine e i bambini, e i giovani dai 3 ai 18 anni che frequentano la scuola.
L’associazione porta avanti anche altre iniziative che vanno a favore di tutto il villaggio, come la realizzazione di un pozzo, di un frutteto, di un pollaio. Deborah e Sheila, oltre ad essere costantemente in contatto con i loro referenti a Ng’andù, si recano regolarmente in Kenya, per periodi più o meno lunghi, a volte insieme alle loro famiglie. Oltre a osservare come vanno avanti i vari progetti, propongono anche delle attività o delle azioni di sostegno. Sono spesso accompagnate da volontari che mettono a disposizione un po’ del loro tempo libero a favore del villaggio di Ng’andù. «L’accoglienza da parte del villaggio è sempre molto calorosa», racconta Deborah. «Le prime volte che ci siamo recati al villaggio c’era molta curiosità, soprattutto da parte dei bambini. Probabilmente non avevano mai visto persone dalla pelle bianca. Con il tempo si è creata grande complicità», ci confida.
Per informazioni, padrinati, donazioni o per esperienze come volontari: https://associazionecrescereinsieme. ch/.