di Katia Guerra
Noella Bagorha Chikuru Castiglioni è cresciuta nella Repubblica democratica del Congo (RdC), ma da moltissimi anni vive in Italia, in provincia di Como, dove ha fondato un’associazione - la «Parsac Onlus» - per aiutare la popolazione più fragile nel suo Paese d’origine.
Noella e il Ticino
La sua storia, ad un certo momento, si è intersecata con il Ticino ed in particolare con la famiglia Castelli di Losone, che ha vissuto un’esperienza di volontario per la sua associazione in Congo. È nata così un’amicizia e la Castiglioni è stata invitata a partecipare al pellegrinaggio diocesano a Lourdes. Era il 1998 e da allora tutti gli anni ritorna a pregare ai piedi della Madonna. Le sue vicende e la sua forza hanno colpito tutti.
La forza di andare avanti
Nel 1995 durante un viaggio di volontariato in Congo, con il marito Adelio e due dei suoi tre figli, e altri volontari, subisce l’assalto di un gruppo armato. Il marito, i figli e alcuni volontari vengono uccisi. Noella sopravvive, ma non potrà più camminare. Una tragedia che non le impedisce però di continuare a portare avanti l’opera iniziata con il marito, nel suo Paese martoriato da conflitti, violenza, povertà, ingiustizie.
Il Congo in preda alla violenza
«Il popolo congolese è vittima delle sue ricchezze», ci dice. «È per gli interessi che ruotano attorno a queste ricchezze che il Paese non trova la pace», sottolinea. La RdC possiede alcune delle risorse naturali più preziose al mondo, tra le quali il litio, coltan, oro, cobalto, minerali essenziali per l’industria tecnologica. «Ognuno di noi porta con sé un po’ di Congo, ad esempio dei telefonini o nei computer: per queste risorse ci sono bambini a cui è stata tolta l’infanzia e congolesi che hanno perso la vita in modo violento», afferma Noella, le cui critiche contro l’indifferenza di molti verso questa situazione drammatica nascono dal dolore che prova nel vedere il suo popolo prigioniero di così tanta violenza. Il Congo è confrontato oggi con una delle crisi umanitarie più gravi al mondo a causa di un conflitto che colpisce soprattutto la popolazione civile e causa moltissimi morti e sfollati. Violenze indiscriminate, abusi, fame, sono all’ordine del giorno.
La fatica di riuscire a consegnare gli aiuti
Una situazione molto difficile che incide anche sulle attività dell’associazione Parsac - Piccoli Amici di Roberta, Samuele e Adelio Castiglioni fondata da Noella e che si occupa principalmente di orfani, donne vedove, ragazzi di strada, confrontata oggi con la frustrante impossibilità, spesso, di far pervenire gli aiuti che raccoglie, soprattutto nella regione del Sud Kivu, al confine con il Ruanda. Questo non ferma però gli sforzi per portare un po’ di sollievo. Non potendo raggiungere i centri di Bukavu, Ulvira, Birava, gli aiuti vengono destinati ad un orfanotrofio che accoglie 176 bambini a Goma. Attualmente l’associazione spera di poter costruire a Ngamanzo-Maluku,situato a 80 chilometri dalla capitale Kinshasa, un centro per bambini orfani e ragazze madri che sarà chiamato «Segui il tuo cuore». È stato acquistato il terreno sul quale costruire la casa e rendere la struttura autosufficiente grazie all’avvio di attività produttive. È possibile fare una donazione in Svizzera attraverso il conto CH50 0900 0000 6579 1328 9, intestato a Bagorha Chikuru, Chiasso.