Domenica 5 aprile, alle ore 20.40, il programma “Storie” su RSI LA1 trasmetterà in prima visione “Pastore di frontiera”, l’intenso documentario del regista Paolo Vandoni dedicato a don Gianfranco Feliciani. L’opera nasce da una straordinaria sincronicità: l’incontro tra il regista e l’Arciprete proprio nel momento in cui quest’ultimo si appresta a lasciare, dopo 25 anni, la guida della parrocchia di Chiasso. Un viaggio tra passato e presente per raccontare una figura che ha segnato profondamente la storia del Cantone Ticino e delle terre di confine.
Con l'odore delle pecore
Il film svela un pastore che ha scelto di abitare i margini. «A Chiasso sono state le pecore a dire al pastore dove andare», confida Feliciani sul quotidiano La Regione, citando l'esortazione di Papa Francesco. La sua è una spiritualità che si fa azione: dal Tavolino magico alla difesa della dignità dei migranti, seguendo l’esempio di figure come don Giusto Della Valle e il compianto don Renzo Beretta.
Un legame nato dall'infanzia
Il regista Paolo Vandoni ritrova l'Arciprete dopo quarant'anni, trasformando il racconto in un’esperienza profondamente umana. «Entrare in prima persona permette di rendere la storia più diretta, empatica ed emotiva», spiega Vandoni sempre dalle colonne de La Regione. L'opera non è solo un ritratto biografico, ma un bilancio profondo che intreccia la storia del pastore con quella di una comunità di confine che ha saputo farsi accogliente.
Una traccia che resta
In un’epoca dominata dalla velocità dei social media, “Pastore di frontiera” — realizzato con il montaggio di Natalia Fiorini e la produzione di Philippe Blanc — rivendica il valore del tempo e della profondità. Il documentario invita il pubblico a riflettere sul significato della missione e sul segno lasciato da venticinque anni di impegno pastorale. Con l'avvicinarsi della pensione, don Feliciani consegna al Ticino una traccia indelebile di accoglienza e speranza, ricordandoci che la vera frontiera non è un limite, ma il luogo dove l'incontro con l'altro diventa autentica testimonianza di fede.
fonte: LaRegione/catt.ch