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IA, il vescovo ausiliare di Basilea Josef Stübi: la Chiesa sia guida nella formazione

«Su questo tema noi come Chiesa dobbiamo guidare il lavoro di formazione e sensibilizzazione». Non ha dubbi monsignor Josef Stübi, vescovo ausiliare di Basilea e responsabile per i media della Conferenza episcopale svizzera, nel tracciare la rotta sul rapporto tra comunità ecclesiale e intelligenza artificiale. Molte persone – spiega il presule – nutrono forti timori che questa tecnologia possa sfuggire al controllo umano, motivo per cui diventa fondamentale individuare risposte chiare ai quesiti di fondo e definire un quadro di regole ben preciso.

L'occasione per queste riflessioni è stato il recente convegno organizzato a Berna dalla Conferenza Centrale della Chiesa cattolica in Svizzera (RKZ) e dalla stessa Conferenza episcopale. Un appuntamento dal quale, ha sottolineato il presule, sono emersi numerosi elementi e spunti di novità che saranno presto portati all'attenzione e al dibattito dei vescovi svizzeri.

Nuove prospettive e questioni aperte

Monsignor Stübi non ha nascosto di essersi avvicinato solo di recente a questi temi e che la giornata di lavori gli ha aperto orizzonti inattesi: «Ho ascoltato interventi su aspetti di cui prima non avevo alcuna nozione», ha confessato apertamente. A interpellarlo in modo particolare è il nodo dell'autonomia crescente dei sistemi artificiali e la necessità di fissare paletti e limiti etici precisi per il loro impiego. Interrogativi che toccano da vicino anche l'operato della Chiesa: dall'adozione dell'IA nei comitati e negli uffici amministrativi, fino al suo impiego nella predicazione e nell'annuncio del Vangelo. «Dove si collocano i confini? Quali cornici di regolamentazione possiamo stabilire?», s'interroga il vescovo ausiliare, evidenziando come la vera sfida risieda nel confrontarsi senza pregiudizi con tali domande per maturarne un uso consapevole all'interno della comunità.

Seguendo l'enciclica Magnifica Humanitas

Il percorso intrapreso dalla Chiesa svizzera si inserisce in un solco tracciato anche da Papa Leone XIV, che nell'enciclica Magnifica Humanitas ha affrontato direttamente l'intelligenza artificiale e le conseguenze delle trasformazioni tecnologiche. Per il presule si tratta di un segnale inequivocabile di come la Chiesa stia raccogliendo le sfide del mondo digitale. Monsignor Stübi ha tracciato al riguardo un parallelo con la dottrina sociale di Papa Leone XIII, che durante la Rivoluzione Industriale seppe rispondere ai grandi mutamenti dell'epoca. Oggi la Chiesa si trova davanti a un compito analogo, pur in un contesto tecnologico del tutto nuovo.

Il vescovo ausiliare, che ha approfondito la lettura del testo pontificio, ne sottolinea il valore di richiamo alla responsabilità: «Il Papa non si limita a mettere in guardia o a condannare, ma rivolge un invito all'uso cauto e avveduto delle opportunità offerte dall'IA». Un documento che ha suscitato un forte e inaspettato interesse: in molti non si aspettavano che il Pontefice dedicasse un'analisi così approfondita a questo tema, stimolando così molte persone a riconsiderare il proprio approccio quotidiano alla tecnologia.

Tra teoria ed esperienza sul campo

Anche monsignor Stübi riconosce di utilizzare strumenti di intelligenza artificiale, pur mantenendo uno sguardo critico: «Sul tema ho ancora più domande che certezze», ammette. Proprio per questo l'incontro di Berna si è rivelato un prezioso momento di confronto, i cui frutti saranno ora condivisi all'interno della Conferenza episcopale, con la fiducia che anche gli altri vescovi siano pronti a mettersi in gioco su questo fronte.

Il programma dell'evento non si è limitato alle sole riflessioni teoriche. I partecipanti hanno potuto toccare con mano le potenzialità della tecnologia attraverso sessioni interattive legate alla generazione di testi e immagini, all'interpretazione dei comandi (prompt) e al perfezionamento dei risultati. Tra i momenti centrali della giornata, spicca la relazione di Rachid Guerraoui, docente al Politecnico Federale di Losanna (EPFL), che ha illustrato il funzionamento tecnico degli algoritmi e dell'IA. Dopo un'esplorazione delle applicazioni più creative della tecnologia, l'incontro si è concluso con l'intervento di Roland Loos, presidente della RKZ, e con un momento informale di confronto tra i partecipanti.

Fonte: Vatican News

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